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Quest’anno Babbo Natale si è fermato insieme alle sue renne a San Giovanni Lupatoto. Come capita da tempo, durante le festività natalizie, il giardino di casa Brunelli si riempie di bellissime decorazioni natalizie trasformandosi in un luogo magico.

Un’installazione talmente ricca di particolari e curata che richiama l’attenzione non solo del vicinato, ma di tutti i lupatotini e dei cittadini delle zone limitrofe che si spingono fino a San Giovanni per osservare stupiti la meraviglia di questo giardino.

Video realizzato da Riccardo Albiero

Solitamente ad occuparsi delle decorazioni sono la signora Stella e suo figlio Silvano, ma quest’anno, grazie al supporto di altri membri della famiglia, sono riusciti a ricreare addirittura la “Casa di Babbo Natale”.

Entrando dal cancello si è rapiti dalla magia del Natale, grazie alle mille luci colorate, agli enormi alberi addobbati a festa, a colorati funghetti e candide renne; si possono anche scorgere un cavallo a dondolo, dei pupazzi di neve, bastoncini di zucchero e pacchetti regalo.

Sul tetto, pronta a ritornare al Polo Nord, c’è la slitta di Babbo Natale trainata dalle renne. Un Babbo Natale seduto su una poltrona si riposa, sicuramente stremato dopo la lunga notte del 24 dicembre!

La famiglia Brunelli porta avanti questa tradizione per “donare un po’ di gioia a tutte le persone che passano a trovarci”, condividendo anche biscotti fatti in casa, tè e cioccolata con i visitatori.

Sicuramente un bel gesto in questo periodo difficile come quello che stiamo attraversando, a causa della pandemia, dove le persone tendono a isolarsi e a condividere sempre meno momenti di gioia come quelli del Natale.

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Ho quindici anni e vivo a Verona. Se non mi trovate chiuso in casa a leggere manga o libri fantasy, cercatemi al mare o al lago, anzi, in qualsiasi luogo in cui si possa nuotare. Fin da piccolo, sono sempre stato affascinato dal paesaggio sottomarino e dalla sua tranquillità, dai colori accesi dei pesci e dalle stelle marine. Questa mia passione si riflette negli sport che pratico da anni: apnea, per poter ammirare i pesci senza bisogno di attrezzature; subacquea, per raggiungere i luoghi in cui il mio respiro non riesce a portarmi; barca a vela e kayak, per quando ho voglia di osservare l’acqua da un punto di vista differente. Da grande mi piacerebbe diventare un biologo marino, per unire due miei grandi amori: quello per il mare e quello per la scienza. Ho un sogno nel cassetto: riuscire a visitare il Giappone. Sono attratto dalla cultura giapponese per il forte contrasto tra antico e moderno, tra tradizioni millenarie e avanguardia tecnologica. Vorrei immergermi nei bellissimi paesaggi naturali del monte Fuji o perdermi nella vita frenetica di quartieri come Shibuya; imparare la scrittura kanji, che riesce a far sembrare un semplice testo un’opera d’arte, e sperimentare la cucina nipponica, così diversa da quella italiana.

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