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Sono passati quasi 75 anni esatti da quel lontano 1947, quando Enzo Ferrari firmò i documenti per fondare ufficialmente il marchio automobilistico oggi noto a tutto il mondo. La fama internazionale è stata resa possibile grazie anche alla partecipazione dei “cavallini rampanti” nel Campionato di Formula 1, che da oltre settant’anni vede sfidarsi tra loro le monoposto delle più importanti case automobilistiche del mondo. La Scuderia Ferrari, che ha sede a Maranello, ha lanciato un nuovo modello di auto da corsa, la Ferrari F1-75, in vista dell’inizio del prossimo Mondiale, che comincerà il 20 marzo in Bahrain. Nei giorni scorsi la Ferrari F1-75 ha compiuto i primi test sull’asfalto del circuito di Fiorano. Per molti, l’ultimo “cavallo da corsa” di Maranello sancirà un nuovo inizio per la casa modenese, con un approccio rivolto all’innovazione tecnologica.

Il nuovo cavallo da corsa della Scuderia Ferrari

Quest’anno, la Scuderia modenese festeggia i 75 anni dalla sua fondazione, avvenuta per opera di Enzo Ferrari nel 1947, e dalla prima apparizione della monoposto da corsa, la 125 F1, l’anno seguente, durante il XIX Gran Premio d’Italia. Da allora la casa ha ottenuto una notevole fama a livello mondiale, progettando auto sportive e da corsa per i circuiti di Formula 1, a tal punto che la gradazione del colore rosso, tipico di queste vetture, è da tutti riconosciuta come il “rosso Ferrari”. A Fiorano, un comune nella provincia di Modena, negli ultimi giorni molti tifosi si sono riuniti per assistere alle prime corse su asfalto del nuovo gioiello della casa automobilistica Ferrari. Si è trattato di pochi chilometri, 15 in totale, che tuttavia hanno permesso ai tecnici di verificare nei minimi particolari le capacità del modello, fresco di produzione. Al posto di guida si sono seduti i due piloti di F1, Carlos Sainz e Charles Leclerc, che competeranno quest’anno aspirando alla coppa e alla vittoria del Campionato mondiale.

L’auto da corsa su cui la Scuderia di Maranello ha concentrato il suo lavoro e la sua attenzione negli ultimi mesi, è stata progettata dal team tecnico con un approccio il più possibile rivolto alle moderne innovazioni in campo tecnologico.

Innanzitutto la Ferrari F1-75 è stata costruita con un motore di cilindrata pari a 1600 cc, e con un albero motore condiviso da sei cilindri, denominato per questo motivo motore V6. Il cuore della vettura è di natura ibrida, quindi, essendo in parte alimentato anche da energia elettrica, è stato costruito con un sistema di motogeneratori elettrici che consentono all’automobile di raggiungere una potenza massima di 120 kW. La parte elettrica, inoltre, è costituita anche da delle batterie in litio di capacità complessiva pari a 4 MJ.

Dal punto di vista strutturale, questo modello è stato progettato con un telaio in fibra di carbonio a nido d’ape e, per garantire la sicurezza del pilota e per rispondere alle norme della FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile), è stato inserito il sistema di protezione Halo, ossia una barra ricurva che serve per proteggere la testa del conducente, obbligatorio dal 2018. Secondo i dati, inoltre, il peso complessivo, insieme a quello del pilota e dell’olio, non dovrebbe superare i 795 kg. Per quanto riguarda il lato estetico, F1-75 è caratterizzata dal tipico “rosso Ferrari” con l’aggiunta di alcune sezioni nere e dalla parte anteriore, il “muso”, ribassata, in modo tale da ottenere una maggiore aerodinamicità.

La Ferrari F1-75 è quindi un modello che presenta numerose innovazioni e, secondo alcuni, permetterà alla Scuderia di Maranello di riconquistare la fama e la gloria, aprendo così una nuova epoca di vetture da corsa. Infatti è stato dichiarato che questa automobile è stata progettata e sviluppata per vincere il Campionato di Formula 1 del 2022.

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Sono nato a Verona, ma sono cresciuto e vivo in un paese della provincia, Sanguinetto, nella zona vicino a Legnago. Dove abito non c’è un granché e questo è uno dei motivi che mi hanno spinto ad andare a Verona, una volta terminata la scuola media. Fin da piccolo mi è sempre piaciuto viaggiare in compagnia e vedere paesaggi diversi da quelli a cui sono abituato. Un’altra mia passione è la musica, pur non avendo un genere preferito, e da alcuni anni suono il pianoforte. Tra i vari indirizzi ho scelto il liceo classico non perché le materie scientifiche non mi piacessero, ma perché volevo approfondire ciò che si trova alla base della nostra cultura e della nostra lingua. All’inizio ero un po’ incerto su questa scelta, ma, grazie alla mia passione per la storia e alla mia curiosità verso il latino e il greco, ho capito quale fosse la mia strada. Posso dire, dopo due anni, che è stata per me la scelta giusta. Non sono ancora certo su cosa farò in futuro, ma mi piacerebbe lavorare in un ambiente che mi permetta di essere a contatto con le altre persone.

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