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Quante volte ci è capitato di soffermarci su un’unica frase trovata in un libro per diversi minuti, diverse ore, e talvolta diversi giorni? Quante volte un capitolo o una sequenza è stata in grado di distruggerci o migliorarci la giornata? Quante volte in un momento difficile o stupendo ci siamo ricordati “quelle parole” incise ormai nella nostra mente, inizialmente solo parte di altre come tante in pagine e pagine di un racconto. Questo perché forse un libro personifica facilmente il nostro grillo parlante e ci sono libri che sono diventati o sono in grado di diventare una vera e propria scuola di vita o, talora, delle “comfort zone” dove rifugiarci. 

Libri che cambiano le persone e sono in grado di plasmare menti; libri che rapiscono e incatenano alle loro pagine; libri che portano a fermarsi e riflettere, che lasciano spesso l’amaro in bocca come anche il cuore colmo di gioia.

Ci permettiamo di suggerirvene qualcuno che, a nostro avviso, va letto almeno una volta nella vita.

Il conte di Montecristo

Un romanzo scritto intorno all’Ottocento che riesce sempre a conquistare anche le menti più moderne. È stato scritto da Alexander Dumas e narra delle peripezie del giovane protagonista Edmond Dantes che si vanno a svolgere in un periodo fragile della Francia, ovvero immediatamente dopo il dominio Napoleonico. 

Edmond a diciannove anni ha tutto quello che si può desiderare alla sua età e forse anche di più: dirige il rinomato mercantile Pharaon, è benvoluto da tutti i suoi subalterni e in generale da tutti i suoi amici e familiari, e riuscirà a sposare a breve l’amore della sua vita, Mercedes. La malizia è l’invidia però, di molte persone al suo fianco, si riveleranno sue arci-nemiche e con uno schiocco di dita gli rovineranno la vita. 

In sé il Conte di Montecristo non racchiude nessuna massima esplicita come un libro di filosofia o di riflessione, ma all’interno di una trama coinvolgente e per nulla scontata Alexandre Dumas ha saputo nascondere preziosi consigli e spunti di meditazione. 

Siddharta

Tra le innumerevoli opere di Herman Hesse questa è sicuramente la più conosciuta. Merita sicuramente tutta la sua fama poiché attraverso la narrazione delle vicende di Buddha, ovvero appunto Siddharta, l’autore porta a immedesimarsi nel protagonista e quindi a riflettere sugli stessi temi che metteranno quest’ultimo stesso in dubbio. 

Siddharta Gautama intraprende un percorso che lo dovrebbe portare alla ricerca della felicità. Come ci si può aspettare sarà pieno di ostacoli, ma altrettanto pieno di soddisfazioni. Accanto a lui ci sarà per molto tempo il suo più caro amico Giovida, dal quale poi in seguito si separerà poiché i due prenderanno strade diverse. Siddharta conoscerà anche l’amore, e attraverso questo l’errore. In un percorso che dovrebbe essere fatto di limitazioni e ostentazioni si troverà spesso a lottare sia con se stesso che con gli altri, ma questo non lo farà desistere dal cercare la felicità.

Il principe di Machiavelli

Un trattato scritto da Nicolò Machiavelli nel 1513. Nonostante la sua pubblicazione decisamente poco recente quest’opera porta tutt’oggi a riflettere su temi senza tempo soprattutto in ambiti sociali e politici. L’autore, infatti, mira con ventisei capitoli, se non venticinque contando che l’ultimo di questi è più un appello dal personaggio pubblico Lorenzo de Medici, a spiegare come un principe dovrebbe a parer suo sfruttare il proprio potere. 

Come può un’opera di poco più di cento pagine scritta oltre seicento anni fa conservare temi attuali e portare insegnamenti importanti nella vita odierna quotidiana? Può. Questo semplice trattato infatti, nonostante abbia portato a definire Machiavelli come un personaggio subdolo e manipolatore, cela nelle sue pagine il segreto di come approcciarsi alle persone, di come comportarsi con esse ed è in grado di cambiare davvero la psiche del suo lettore. 

A questi libri ne potrebbero seguire altri migliaia e migliaia, ma c’è da ricordare che un libro non è un oggetto, bisogna farlo nostro portandoselo dietro per tutta la giornata o anche solo leggendo quelle dieci pagine sotto le coperte prima di andare a dormire, e non c’è libro migliore che possa esservi consigliato se non quello che vi attira in libreria o in una bancarella. Quindi ora sta a voi andare, trovare il vostro libro e lasciarsi istruire da lui. 

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