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L’allarme è stato lanciato lo scorso venerdì 4 marzo, alle ore italiane 13.30, appena appresa la notizia: un grande “rottame spaziale” ha colpito la Luna, andando a creare un solco sulla sua superficie. Nonostante non si fosse del tutto certi, tale avvenimento era già stato predetto in passato, dopo l’avvistamento di un misterioso razzo nello spazio in rotta di collisione verso il nostro satellite. 

Di che cosa si tratta?

L’oggetto che ha causato tale collisione era niente meno che il residuo di un razzo, lungo circa dodici metri e largo tre, il quale, scontrandosi con la Luna ad una velocità di 10 chilometri orari, ha causato un cratere dal diametro di venti metri circa. Purtroppo, essendosi verificato l’impatto sul cosiddetto “lato nascosto della Luna”, non è stato possibile ottenere  fotografie o altri materiali inerenti a ciò. Tuttavia gli scienziati hanno ipotizzato che, nel giro di un paio di settimane, attraverso le analisi e ricerche condotte da altri satelliti nello spazio, si potranno ricevere maggiori dettagli.

Il giallo dietro alla scoperta

Ad aver reso la questione tanto discussa a livello internazionale è stata l’incognita riguardo la provenienza del razzo: ancora oggi, infatti, non si è certi su quale nazione abbia organizzato il lancio della capsula. Dopo aver condotto degli studi approfonditi, gli scienziati hanno presupposto si trattasse dell’ultimo stadio del “Falcon 9”, il razzo americano della compagnia Space X, ideato per lo studio del clima.

Uno dei possibili razzi (dello Space X) da cui sarebbero provenuti i rottami, prima di schiantarsi sulla superficie lunare

Dopo essere stata smentita dallo stesso responsabile del lancio Elon Musk, questa ipotesi ha ceduto il posto ad un’altra, che ipotizza invece lo zampino della Cina dietro a tutta la faccenda. Dopo aver eseguito nuovamente i calcoli, infatti, la comunità scientifica ha concluso che il relitto potesse provenire dal razzo cinese lanciato nel 2014 dalla sonda “Chang’e-5 T1” e tuttora disperso. Nonostante siano state addotte possibili prove a conferma ciò, la Cina continua a negare un suo coinvolgimento nell’accaduto.

Purtroppo, questa faccenda, probabilmente, sarà destinata a rimanere un mistero senza una chiara spiegazione; tuttavia possiamo sempre sperare nei dati che potremo ricavare in futuro, grazie ai satelliti nello spazio lanciati per ottenere maggiori dettagli.

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Mi chiamo Letizia Cremasco e abito a Castel D’Azzano, un piccolo paese in provincia di Verona, nel quale sono cresciuta e dove conservo molti ricordi. Sono una studentessa della V Ginnasio delle scuole “Alle Stimate”: l’anno scorso ho deciso di intraprendere gli studi classici per soddisfare la mia passione per la letteratura e la storia, ma soprattutto per ampliare le mie conoscenze oltre al mondo umanistico. Tendenzialmente sono una persona introversa, ma quando si tratta di discutere riguardo ad argomenti per me importanti mi apro subito, specialmente se sono circondata da amici o conoscenti. Sono una persona intuitiva, sensibile e che agisce in base ai propri ideali, cercando comunque di rispettare i valori altrui. Purtroppo non sono ancora certa sul mio futuro e su quale lavoro svolgerò; tuttavia sono convinta di voler investire il mio tempo e le mie forze per poter aiutare le persone con qualunque mezzo.

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