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La Giornata Mondiale del Teatro viene celebrata in tutto il mondo ogni anno il 27 marzo, dal 1962. È stata creata a Vienna, nel 1961, durante il IX Congresso mondiale dell’Istituto Internazionale del Teatro sulla proposta di un drammaturgo filandese, Arvi Kivimaa.

Dal 27 marzo 1962, questa giornata viene celebrata dai Centri Nazionali dell’I.T.I. (International Theatre Institute), le più importanti organizzazioni non governative nel campo di scena, che esistono in molti paesi del mondo.

La U.I.L.T., l’Unione Italiana Libero Teatro, contribuisce dalla nascita con un grande impegno alla diffusione della cultura teatrale nel Belpaese e, grazie all’impegno dei suoi volontari e particolarmente quello di Ettore Rimondi, ha saputo dare la concretezza e il risalto alle celebrazioni del 27 marzo. L’Ettore, per primo in Italia, negli anni 90’, ha cominciato a collaborare con l’I.T.I. occupandosi della traduzione e della diffusione del “messaggio internazionale”.

Gli obiettivi di l’I.T.I. sono quelli di stimolare la creazione e di allargare la cooperazione tra le persone di teatro, di sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo lo sviluppo della creazione artistica, di far partecipare le persone al rafforzamento della pace e dell’amicizia tra i popoli, di incoraggiare gli scambi nel campo della conoscenza e della pratica delle Arti della Scena.

Il teatro riunisce e la Giornata Mondiale del Teatro è la celebrazione di questa volontà. In più è come un’opportunità per gli artisti della scena di condividere con il pubblico una loro certa visione di arte. Di mostrare come quest’arte può contribuire alla pace e alla comprensione tra gli popoli. 

Gli artisti di scena in ruolo degli dei greci

Appunto, ogni anno, una personalità del mondo teatrale oppure un’altra figura, che è conosciuta per le sue qualità di spirito, viene inviata per condividere le proprie riflessioni sul tema di Teatro e della Pace tra gli popoli. Questo evento prende il nome del “messaggio internazionale”. Viene tradotto in diverse lingue e, in seguito, viene letto davanti agli spettatori prima della rappresentazione della sera in teatri in tutto il mondo, viene stampato nei diversi quotidiani e diffuso da radio e da televisione su tutti i cinque continenti.

Il primo autore del “messaggio internazionale” fu  Jean Cocteau che lo fece nel 1962. 

Alla diffusione del messaggio internazionale si aggiungono numerosi avvenimenti, a partire dalla manifestazione fino alla grande celebrazione popolare.

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