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La ben nota creatività di Elon Musk si è materializzata già da tempo anche nell’ambito dell’automotive. Con Tesla, l’imprenditore americano sta testando già da diverso tempo la possibilità di immettere nel mercato automobili che siano in grado di guidare in maniera autonoma, senza bisogno di una persona che si prenda la briga di condurre il mezzo.

Prima di arrivare a capire a che punto è la sperimentazione di Tesla, dobbiamo sapere che il cosiddetto “autopilota” si distingue in diversi livelli a seconda delle sue funzionalità: un livello 0, 1, 2, 3, 4 e infine 5.

Tesla Autopilot

Il livello 0 non prevede alcun tipo di assistente alla guida; nel livello 1 in cui la macchina è in grado di fornire un’assistenza passiva come ad esempio avvertire il guidatore se si avvicina troppo alla macchina che lo precede; il livello 2 corrisponde a un’automazione parziale in cui la macchina puó in caso di situazioni di pericolo prendere il controllo e frenare. Il livello 2 comprende anche il cosiddetto Line Assist e Adaptive cruise control in cui la macchina autonomamente segue e rimane all’interno delle linee della carreggiata e tiene la distanza dalla macchina che precede mantenendo però costante la presenza del guidatore con le mani sul volante. Questo perché in caso di necessità deve poter intervenire.

Nel livello 3, nella maggior parte dei casi, guida la macchina, sempre però con la necessità che in alcune occasioni guidi l’uomo. C’è poi il livello 4 in cui la macchina è in grado di guidare in qualsiasi circostanza richiedendo però ancora la presenza del guidatore in casi di emergenza . E infine il livello 5 in cui l’intelligenza artificiale ha il totale controllo del veicolo senza aver bisogno di un controllore.

La Tesla possiede l’autopilota di livello 2 quasi 3 più sofisticato e avanzato attualmente disponibile. Ciò significa che la vettura è in grado di mantenersi all’interno della carreggiata con la funzionalità di leggere i semafori e gli stop, cambiare corsia in autostrada, variare la velocità a seconda della distanza dall’auto che precede e dai limiti, ma soprattutto, con l’ultimo aggiornamento è stato introdotto l’autopark, che permette al veicolo di parcheggiare in piena autonomia nel momento in cui venisse riconosciuto un parcheggio.

Tesla Autopark

Per poter fare questo la Tesla ha integrato nei propri veicoli 8 sensori, 2 telecamere per lato e una posteriore, un radar che riesce a leggere fino a una distanza di 160 metri e 12 sensori di prossimità. Tutti questi raccolgono una grande moltitudine di dati che vengono inviati al computer centrale permettendogli di controllare i movimenti dei veicolo. Dal lontano 2016, in cui questa tecnologia era ancora allo stato di progettazione, a oggi sono stati fatti dei grandissimi passi e si stima che entro il 2025/26 si arriverà ad un assistenza alla guida di livello 5.

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