Quando le pandemie incontrano la letteratura

In questi ultimi anni, abbiamo dovuto affrontare la Pandemia Covid 19, che, in poco tempo, è riuscita a cambiare radicalmente le nostre vite. L’essere umano, tuttavia, se andasse indietro nel tempo, scoprirebbe che ci sono state molte altre pandemie, che, allo stesso modo, hanno piegato intere società. Nel corso della storia, alcune di queste sono state raccontate da grandi autori della letteratura italiana, dando vita ad eterni capolavori.

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La letteratura, da secoli, si interessa delle pandemie e epidemie. Il primo autore che si occupò dell’argomento fu Tucidite che, nella Guerra nel Peloponneso, descrisse accuratamente la peste che colpì Atene tra il 430 ed il 427 a.C.

Nella letteratura italiana, due sono le opere che hanno affrontato, anche se in modo diverso, il tema della peste: il Decameron di Giovanni Boccaccio ed I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni.

Il Decameron è una raccolta di novelle scritte in volgare, tra il 1349 ed il 1353, immediatamente dopo la fine della terribile pandemia di peste nera, che colpì l’Europa tra il 1347 ed il 1352 e giunse a Firenze nel 1348.

L’opera si compone di un proemio, di un’introduzione e di cento novelle, divise in dieci giornate (Decameron significa infatti dieci giorni), intercalate da dieci ballate, collegate da una cornice narrativa.

Nella Firenze devastata dalla peste, sette nobili ragazze e tre giovani uomini decidono di lasciare la città e di rifugiarsi in una villa nei dintorni, per sfuggire al contagio e al degrado morale della città.

Giunti in campagna, tra danze e giochi, i giovani decidono di raccontare ogni giorno, per dieci giornate (esclusi i venerdì ed i sabati), una novella ciascuno, ritrovando così la felicità perduta.

Boccaccio, che visse ai tempi della pesta, descrive la malattia in modo realistico e dettagliato, parlando di essa come un terribile morbo, preferendo non pronunciare mai il suo nome.

Per l’Autore, la scelta dei giovani di sfuggire dall’epidemia è, non solo la cornice del racconto, ma anche un esempio da seguire, perché, con i loro balli e novelle, i ragazzi riescono a mantenere vivo il mondo in cui erano vissuti e che la peste gli aveva tolto, rappresentando un esempio di come la vita possa trionfare sulla morte.

Molto diverso è invece il modo in cui Manzoni parla della peste ne I Promessi Sposi, il primo romanzo storico della letteratura italiana, pubblicato nella sua versione definitiva tra il 1840 ed il 1842 ed ambientato in Lombardia tra il 1629 ed il 1633, quando la peste tornò a colpire l’Italia.

Anche se questa non fu una vera pandemia, bensì un’epidemia, che si diffuse solo nel nord Italia, la descrizione fatta dallo scrittore, l’ha resa così celebre, da esser passata alla storia con il nome di “Peste Manzoniana”.

Nel romanzo, l’Autore parla del morbo nei cosiddetti “Capitoli della Peste”, molto diversi dal resto dell’opera, in cui la pestilenza è utilizzata per portare il racconto verso la conclusione.

In seguito ad approfonditi studi delle fonti, l’Autore ha utilizzato il suo capolavoro per ricostruire la verità riguardo all’origine ed alla diffusione della peste, nella Lombardia del XVII secolo, dopo secoli di superstizioni e notizie false, usando quindi un romanzo, cioè un’opera di finzione, per raccontare la storia.

Esiste, tuttavia, anche un altro motivo per cui la peste è importante all’interno de I Promessi Sposi.

Manzoni è stato, infatti, il massimo esponente del romanticismo italiano e, anche se dà grande importanza alla storia, resta comunque spinto da un forte sentimento religioso, che lo porta a criticare il comportamento sia dei potenti, indifferenti e incapaci di governare, sia del popolo, preoccupato di dare la caccia agli unitori, senza provare carità per chi soffre.

La peste, infatti, è usata dall’autore come lo strumento attraverso il quale la Provvidenza raggiunge i suoi scopi, mettendo tutti gli uomini sullo stesso piano, in modo che, finalmente, possano comprendere quello che, per Manzoni, è il vero scopo della vita: la fede in Dio e la carità cristiana.

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