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La squadra asiatica, con la vittoria sulla Spagna nell’ultima partita della fase a gironi, si era portata agli ottavi di finale come testa di serie del girone. Sotto a questa vittoria c’è qualcosa di curioso: bisogna sapere che dopo esser stati eliminati nel 2018 ai mondiali, la JFC (federazione calcistica giapponese) ha attuato un piano di rivalsa per migliorare il livello del calcio giapponese, perchè troppo basso e perchè ormai i calciatori pensavano solamente a soddisfare il loro conto in banca.

Contemporaneamente a questa riforma Muneyuki Kaneshiro, scrittore famoso di manga, e Yusuke Nomura, noto fumettista giapponese, hanno iniziato a scrivere BLUE LOCK, un manga che parla della rivalsa calcistica appena citata, in cui il governo rinchiude i migliori 300 giocatori in un’accademia speciale, per allenarli a sostenere il mondiale 2022 in Qatar. Andando avanti si arriva all’ultima partita del girone, appunto contro la Spagna, in cui succede un fatto molto interessante: nel manga uscito nel 2018, si vede il calciatore tirare da fuori area dopo essere rientrato dalla fascia sinistra verso il centro del campo, esplodendo un tiro fortissimo sul primo palo, bucando le mani al portiere; stessa cosa è accaduta nel primo gol contro la nazionale spagnola, ma questa volta dal vivo.

Andando avanti nella partita del mondiale si vede che subito dopo, Doan (giocatore della nazionale giapponese) tiri da fuori area, ma sbaglia direzione, dove in quel momento Mitama sta correndo e riesce a crossare sulla linea di fondo campo e a  far fare gol a Tanaka.

Il secondo gol del Giappone dà la certezza della qualificazione agli ottavi di finale, la cosa da sottolineare è come nel manga sia successa la stessa serie di azioni e di gol, però scritti  4 o 5 anni prima. La cultura Giapponese è sempre ricca di risvolti magici, come si evince facilmente leggendo un qualunque romanzo di autori giapponesi, questa volta la magia sembra diventata realtà.

Casualità oppure magia?

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Giacomo Viviani
Buongiorno a tutti, sono Giacomo Viviani un semplice studente del liceo classico e ho 15 anni. Sono un grande tifoso della squadra della mia città, che è stata campione di Italia nel lontano 1985. Diciamoci la verità io non sono mai stato un grande studioso poiché ho la fortuna di avere molta memoria e spesso mi ricordo molti argomenti senza avere studiato più di tanto, anche avendo questa grande fortuna, mi impegno molto per quello che riesco a studiare. Dico così perché ho la fortuna di poter giocare in una delle squadre di calcio più forti di Italia, l'Hellas Verona. Dall’anno scorso faccio quattro allenamenti a settimana, dal martedì al venerdì dalle 15 fino alle 17. È molto impegnativo stare dietro con lo studio e con i compiti, perché io esco molto presto per andare a scuola e torno a sera inoltrata per iniziare lo studio, ma io la mia vita la adoro, perché il mio sogno più grande è quello di diventare il numero uno del mondo nello sport che amo di più da quando sono piccolino e sono disposto a fare qualunque sacrificio pur di arrivarci.

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