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Marco Mengoni con la canzone “Due vite” si aggiudica il gradino più alto del podio della 73esima edizione del Festival di Sanremo. Con un tripudio di voti, il cantautore ha trionfato alla finalissima e per cinque serate non ha mai sbagliato un colpo: è volato infatti in cima alla classifica fin dalla prima serata. Nella serata di venerdì, dedicata alle cover, ha fatto ballare tutto il pubblico in sala sulle note di “Let it Be” dei Beatles insieme ai Kingdom Choir, vincendo la serata. 

Marco Mengoni e il Kingdom Choir alla serata cover (da RadioDeejay.it)

Marco Mengoni, visibilmente emozionato, dedica la vittoria alle donne e afferma: “Dedico questa vittoria a tutte le donne che hanno partecipato: cantanti meravigliose. Siamo arrivati in cinque e siamo tutti ragazzi. Credevo fosse giusto dedicarla a loro, alle cantanti che hanno portato pezzi meravigliosi sul palco”. 


La canzone vincitrice

Il brano “Due vite” parla dei rapporti interpersonali e mette al centro la relazione più intima, quella con se stessi, costruita grazie alle diverse esperienze. È un invito a godersi realmente ogni momento, da quelli di noia, anche solo apparente, ai sentimenti più accesi, come fosse l’ultimo istante a nostra disposizione. Il brano è scritto dallo stesso Mengoni con Davide Petrella e Davide Simonetta, mentre la produzione è di E.D.D. e Simonetta

Marco Mengoni al Festival di Sanremo 2023 (da skyTG24.it)

A 10 anni da ”Essenziale”, il brano che ha segnato un punto fondamentale nella sua carriera, regalandogli la vittoria all’Ariston, quest’anno Mengoni ha deciso ancora una volta di portare sul palco una storia intima. Il cantante racconta che queste “Due vite” si costruiscono grazie alle esperienze. Il racconto di queste si fa sempre più serrato e si divide in due livelli: c’è un momento onirico, ricco di immagini e figure legate all’inconscio, che si mischia poi a scene e dettagli molto realistici. “Due vite” rappresenta una riflessione sulla necessità di godersi la vita. 

Gli altri finalisti  

Tananai al festival di Sanremo (da Soundsblog.it)

Tananai dopo l’ultimo posto della scorsa edizione, quest’anno si prende la sua rivincita, arrivando quinto al Festival. La canzone intitolata “Tango” è dedicata all’amore tra un soldato ucraino e la sua fidanzata. Infatti è salito sul palco l’ultima serata con una rosa gialla e una blu, per ricordare il Paese in guerra. Proprio con queste rose Tananai ha ricordato Olga e Maxim, i protagonisti del suo video, coppia di origine ucraina che si è dovuta separare per la guerra. Tananai afferma che solo grazie a loro ha scritto la canzone e li ringrazia per le emozioni fortissime regalate.

Ultimo al Festival (da Raiplay.it)

Ultimo, tra i favoriti, con la canzone “Alba” si aggiudica il quarto posto. Inizialmente si trovava sul podio ma nell’ultima serata è stato sorpassato da Lazza e Mr. Rain. Il suo brano è dedicato a noi stessi e ai nostri limiti, dobbiamo infatti prenderci cura delle nostre ferite e amare chi è diverso. “Amo l’alba perché è come una sana follia, puoi capirla se la senti e non mandarla via. E t’immagini se tutto stesse sopra i nostri limiti e credessimo ai sorrisi come i comici, se non dovessimo parlare per conoscerci, se non amassimo soltanto i nostri simili?”.

Mr.Rain canta il suo singolo “supereroi” (da Agenziadire.it)

Mr. Rain si è classificato terzo con la canzone “Supereroi”. Le sue esibizioni insieme a un gruppo di bambini hanno emozionato l’Ariston e il pubblico a casa. “Supereroi” parla di salute mentale, dell’importanza di accettare se stessi e di andare avanti nonostante le difficoltà. Si è sentito un supereroe, quando in un momento di difficoltà, dato un percorso cominciato anni fa, è riuscito ad accettarsi e a volersi bene. “Ho smesso di vergognarmi e di preoccuparmi di raccontare le mie ansie”.

Lazza si aggiudica il secondo posto (da skyTG24.it)

Lazza con il brano “Cenere” per la prima volta partecipa a Sanremo, aggiudicandosi il secondo posto. “Cenere” parla di un amore tormentato, fatto di complicanze e insicurezze: il cantante chiede di sparire come cenere, ma la cenere è anche l’elemento da cui risorge la fenice. Il titolo rimanda alla voglia di sparire, di essere spazzato via, la voglia del cantante di andarsene dopo essere caduto nel baratro a causa di una relazione difficile. Un rapporto complesso ma così intenso da meritare una rinascita.

conduttori prima e ultima serata di Sanremo (da Rai.it)

Un’edizione firmata e condotta da Amadeus, affiancato da Gianni Morandi e accompagnata per la serata finale da Chiara Ferragni. Un Festival che come sempre ci ha fatto cantare, ballare ed emozionare, nonostante le polemiche: come il palco devastato da Blanco, il bacio tra Rosa Chemical e Fedez e l’ipotesi della partecipazione di Zelensky. Un ringraziamento va ad Amadeus che ha infatti letto la lettera del Presidente ucraino che afferma: “L’Ucraina vincerà insieme al mondo libero. Auguro successo a tutti i finalisti e li voglio invitare in Ucraina, il Giorno della Vittoria. Il giorno della Nostra Vittoria”.

Marco Mengoni canta “due vite”
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Agata Menegazzi
Mi chiamo Agata Menegazzi, ho 15 anni e frequento il liceo classico all’istituto “Alle Stimate”. Ho scelto il liceo classico perché mi hanno sempre affascinata le materie umanistiche e per la grande curiosità che provavo verso il latino e il greco, penso che studiando queste materie si possano aprire molte strade per il futuro. Sono una ragazza solare, determinata e un po’ timida. La mia più grande passione è la danza, lo sport che pratico da quando avevo 4 anni e tutt’ora frequento 2 volte a settimana. Penso che la danza sia un momento di tranquillità e creatività nel quale posso distaccarmi da tutto. Nel tempo libero cerco di coltivare la mia passione per la lettura e ascolto molta musica, passo molto tempo con la mia famiglia e i miei amici. Non sono ancora sicura del mio futuro ma spero di trovare la mia strada e di viaggiare molto.

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