Squadra Usar in missione in Turchia

Per far fronte al drammatico terremoto in Turchia hanno partecipato anche alcuni pompieri provenienti dal Veneto.

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squadra usar in Turchia
Fonte, Protezione Civile
Tempo di lettura articolo: 2 minuti

Un gruppo di 48 Vigili del Fuoco, nel quale è presente anche un veronese e altri della stessa Regione, hanno dato il cambio ai colleghi che prima di loro si sono impegnati nella ricerca di superstiti al disastro naturale che ha colpito la Turchia.

La squadra di cui si parla è costituita da Vigili del Fuoco che sono specialisti Usar (Urban search and rescue), addestrati nella ricerca e nel soccorso di vittime colpite da calamità, come i pompieri che prima di loro avevano svolto un importantissimo turno.

Le difficoltà

“Lo sbarco è stato possibile solo a Incirlik. Antiochia è troppo lontana ed il terzo aeroporto “utile” era inagibile, con la pista spaccata, spostata lateralmente di oltre tre metri. La squadra ha dovuto viaggiare per oltre 190 chilometri per raggiungere Hatay, il teatro delle operazioni del contingente italiano di soccorso” queste sono state le prime criticità incontrate dalla squadra attestate da Paolo Foresti, funzionario del Comando Provinciale.

Ma, oltre ai problemi legati alla devastante calamità naturale, si sono presentate ulteriori problematiche logistiche tra il coordinamento amministrativo turco e la Protezione Civile italiana, come per esempio lo stabilire la sede del campo base della squadra Usar che nelle precedenti 48 ore è stata spostata ben dieci volte.

Un altro grave ostacolo che ha colpito l’azione dei Vigili del Fuoco durante le prime giornate di soccorso è stato quello delle comunicazioni. “Le autorità turche, per motivi difficili da capire, avevano “abbattuto” la rete cellulare. Morale della favola: dei sei telefoni satellitari solo uno risultava in qualche modo utilizzabile…” dichiara Foresti.

Fonte, Corpo Nazionale Vigili del Fuoco

L’azione

I Vigili del Fuoco sono costretti dunque ad improvvisare, per “mancanza di interfaccia” con le unità di crisi locali. Il funzionario veronese ironizza: “E meno male che noi Italiani, nell’arte di arrangiarci nelle situazioni complesse, siamo maestri indiscussi”.

Attorno agli uomini della squadra c’è il caos, gruppi di cittadini colpiti da dolori e dalla fame. Le persone che si trovavano lì con i pompieri chiedevano di scavare e contemporaneamente del cibo e l’acqua

Foresti è certo che dopo l’emergenza del soccorso ci sarà una successiva crisi umanitaria molto grave.

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Filippo Vidi
Buongiorno a tutti, mi chiamo Filippo Vidi, sono nato il 15 settembre 2007 e nel 2021 ho cominciato a frequentare il liceo classico. Ho scelto questo indirizzo in quanto mi piacciono molto le materie umanistiche come storia e letteratura, ma mi sto appassionando anche a greco antico. Sono molto contento della mia scelta, perché più procedo negli studi più acquisisco sicurezza nelle mie capacità affrontando gli argomenti delle diverse materie. Mi dedico molto allo studio, ma mi diverto anche a praticare sport, in particolare tennis ,calcio e palestra. Sono socievole ed estroverso, ma anche tranquillo e affidabile. Trovo divertente trascorrere il mio tempo libero con i miei migliori amici. Mi piace affrontare nuove sfide e mettermi in gioco in situazioni diverse. Sono determinato e tenace. Non ho ancora un’idea chiara riguardo il mio futuro: mi piacerebbe approfondire gli studi in materia di giornalismo, ma sono molto interessato anche alla medicina. Filippo Vidi

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