Una morte per cambiare le coscienze

Il femminicidio di Giulia Cecchettin, avvenuto lo scorso novembre, ha scosso una nazione intera. Molte persone, a partire dal papà di Giulia e dalla sorella, si augurano che questa tragedia possa cambiare le cose nel nostro Paese.

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Giulia Cecchettin.
Giulia Cecchettin.
Tempo di lettura articolo: 3 minuti

La morte di Giulia Cecchettin ha profondamente scosso la comunità italiana, ricordando con forza una delle realtà più dolorose della nostra società: il femminicidio. Questo ennesimo atto di violenza brutale ha messo sotto i riflettori un problema che, purtroppo, si è evoluto nel tempo, assumendo nuove forme e persistendo come una ferita aperta nella nostra società. Giulia Cecchettin, nata nel 2001, era una studentessa di ingegneria biomedica dell’Università di Padova. Durante i suoi studi universitari aveva conosciuto il coetaneo Filippo Turetta, con il quale aveva cominciato ad avere una relazione sentimentale durata quasi un anno. Dopo essersi lasciati, erano rimasti comunque in contatto ed in buoni rapporti. 

ell’autunno del 2023, però, l’ormai ex fidanzato Turetta ha cominciato a comportarsi in modo sospettoso ed anche possessivo, confessando a Giulia di non vedere un futuro senza esser vicino a lei, e di essere molto depresso. Giulia, pur essendosi lasciata con Turetta, o per timore, o per compassione, aveva continuato ad uscire occasionalmente con l’ex, pur temendo gesti estremi e di ricatto da parte sua. 

Giulia Cecchettin e Filippo Turetta

Nel pomeriggio dell’11 novembre 2023, dopo aver inviato la sua tesi di laurea alla docente universitaria, Giulia è uscita con l’ex Filippo, intorno alle 18:00 di sera; si sono recati prima in un centro commerciale, per poi andare a mangiare in un fast food. Una volta ripartiti, tranne un messaggio inviato da parte di Giulia a sua sorella Elena verso le 23:00 di sera, non si sono avute più notizie della ragazza. 

A seguito della denuncia della sua scomparsa, i carabinieri hanno cercato insistentemente l’auto di Turetta: il ragazzo aveva viaggiato dal Veneto fino in Germania, dove poi è stato arrestato. Turetta aveva precedentemente ucciso la ragazza, accoltellandola. I funerali della ragazza si sono tenuti il 5 dicembre, nella basilica di Santa Giustina, a Padova, e sono stati trasmessi in diretta sulla RAI

In Italia, oltre a questo, nel 2023, ci sono stati altri 102 ulteriori femminicidi, a terribile testimonianza che la violenza di genere persiste tutt’oggi. Il femminicidio è però una piaga che ha radici profonde nella storia culturale e sociale. In passato, spesso era associato a dinamiche di potere disuguali nelle relazioni, a gelosie ossessive e alla violenza domestica. Nel corso degli anni, tuttavia, il fenomeno si è evoluto, estendendosi anche a sfere come la discriminazione sul luogo di lavoro e la violenza online. 

La morte di Giulia non è dunque solo un’individuale tragedia familiare, ma anche il riflesso di una dolorosa realtà che colpisce le donne in molte parti del mondo. È essenziale perciò affrontare questo problema con un approccio multi-prospettico, analizzando come il femminicidio si sia evoluto nel tempo e cosa si possa fare per limitarlo, intervenendo di riflesso a diversi livelli: impegno collettivo, sensibilizzazione pubblica, educazione nelle scuole, leggi adeguate e tutelanti per le vittime. 

I funerali di Giulia e l’immensa folla che ha partecipato

In particolare, il supporto alle vittime gioca un ruolo fondamentale nella lotta contro il femminicidio: i servizi di assistenza devono essere accessibili e rapidi, e la creazione di reti di supporto nella comunità devono garantire alle donne un ambiente sicuro in cui possono trovare aiuto. 

Infine, la collaborazione tra istituzioni, organizzazioni non governative e società civile è molto importante. Solo attraverso un approccio unito possiamo sperare di limitare questo terribile fenomeno, costruire una società in cui ogni donna si senta al sicuro e cambiare la mentalità delle generazioni future.

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Mi chiamo Alessandro Sartori, vivo a Verona e ho compiuto quindici anni l'8 Luglio. Frequento la classe quinta ginnasio al Liceo Classico delle Scuole Stimate, e sono felice di questa scelta perché è vero che questo percorso è pieno di sfide, ma è altrettanto vero che le sfide aiutano a crescere migliorandosi sempre. Se ci si ferma all’apparenza, posso sembrare un ragazzo introverso e serio, ma se si va oltre si scopre che sono in realtà solo uno a cui piace ridere, scherzare e non prendersi troppo sul serio… ho solo bisogno dei miei tempi per fare amicizia! Sono anche una persona parecchio sensibile e rispettosa degli altri, e non mi piacciono quelli che si lamentano a sproposito. Amo viaggiare e leggere, e spesso viaggio leggendo!! Mi piacciono anche i videogiochi e lo sport; ho provato un po’ di tutto, dal basket all’arrampicata, dallo sci al nuoto, e da due anni faccio anche tennis due volte a settimana. Ho anche i miei difetti… per esempio, sono testardo, lunatico, fissato con la precisione, e spesso me la prendo con chi arriva in ritardo o non pianifica le cose da fare. Le mie materie preferite sono inglese, italiano e anche storia dell'arte.

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