Un piccolo grande Leone del cinema italiano 

Leone Girlanda, studente delle Stimate, già protagonista del film “Tutti a bordo”, è considerato un nuovo talento del grande schermo

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Conosciuto soprattutto per il film “Tutti a Bordo”, Leone Girlanda, 14 anni compiuti, frequenta proprio le Scuole Stimate di Verona, e nonostante la sua giovane età, è stato protagonista di un film a diffusione nazionale, apparso per la prima volta nelle sale cinematografiche il 29 settembre 2022. In questa commedia Leone interpreta Juri, un bambino di dieci anni che dopo l’isolamento dovuto al lockdown è pronto per una vacanza studio con gli amici. 

Leone, innanzitutto com’è nata la tua passione per la recitazione?

Non ti so dire come è nata questa passione, mi è sempre piaciuto recitare. Mia madre mi racconta che fin da piccolissimo, quando mi portava a teatro, cercavo di interagire con gli attori sul palcoscenico…  Alle scuole elementari, durante il pomeriggio eravamo tutti stanchi, con le facce sui banchi e la mia maestra mi chiamava e mi preparava un leggio per leggere alcune storie ai compagni, per alzare un po’ il morale.

Qual è la tua formazione in questo campo?

Ho studiato teatro dall’età di cinque anni. I primi corsi li ho frequentati alla scuola teatrale SpazioMio, in Corte Salvi, poi mi sono spostato al Teatro Nuovo. A dieci anni, sono passato ad una scuola di recitazione cinematografica. Il direttore artistico di questa scuola ha pensato che potessi “provarci” e mi ha proposto un’agenzia per attori di Roma, la Artes Produzioni, con sede vicino a Ponte Nuovo. Così è iniziata la mia avventura…

Leone Girlanda

Come sei arrivato a recitare in questo film?

Questo film mi è stato proposto dalla mia agente. Ho dovuto sostenere ben cinque provini prima di ricevere la parte. Inizialmente mi ero proposto per il ruolo di Lorenzo, un personaggio secondario, ma al terzo provino il regista ha voluto vedermi anche nella parte del protagonista, ho studiato al volo il copione, ripetuto il provino e alla fine sono stato scelto proprio per interpretare Juri.

Dove e quando si sono svolte le riprese, quanto sono durate?

La maggior parte delle riprese le ho fatte a Roma però mi sono spostato da Torino fino a Napoli. È stato piuttosto impegnativo, perché le riprese sono durate tre mesi. E’ stato però un periodo anche molto divertente.

Come sei riuscito a conciliare lo studio con il lavoro? 

Non è stato facile, ogni volta che sono tornato dalle riprese ho dovuto recuperare tutti gli argomenti e fare un sacco di verifiche tutte concentrate in poco tempo. Onestamente un bel tour de force.

Quali sono state le difficoltà maggiori, se ci sono state, che hai incontrato?

Oltre allo studio, anche gli orari sono stati piuttosto impegnativi. Un’altra cosa molto difficile è stata rapportarsi con gli adulti nel mondo del lavoro. Quando ti scelgono, anche se hai delle difficoltà, devi per forza trovare un modo per andare avanti, portare a casa il risultato che ti sei prefisso e che anche gli altri si aspettano da te.

Recitare in un film era come te lo immaginavi?

Assolutamente no. Credevo fosse più facile, più immediato. A volte per una sola scena si deve lavorare anche per mezza giornata. Tieni presente che, per ogni scena che fai, ci sono campi-controcampi (le inquadrature), primi piani…

Ho saputo che hai recitato anche in una serie americana…

Sì, la serie si chiama “Those about to die” è ambientata nell’antica Roma e parla degli intrighi e delle scommesse attorno ai giochi dei gladiatori e le gare con le bighe al Circo Massimo. Di gran lunga la mia esperienza più importante. Ho avuto l’opportunità di lavorare con dei colossi del cinema americano e questo ha migliorato il mio livello di recitazione. Mi hanno insegnato molte cose sia il regista Roland Emmerich che gli attori come ad esempio Ivan Reon e Antony Hopkins, che nella serie fa l’imperatore Vespasiano. Sono due vere leggende… Esperienza pazzesca!

Ad oggi come stai coltivando questo tuo talento?

Continuo a studiare recitazione, la prossima estate andrò in un campus a Londra per uno stage di recitazione in lingua inglese, nel frattempo continuo a fare i provini che mi vengono proposti.

Quali sogni hai per il tuo futuro?

Il mio obiettivo è continuare a recitare, è una cosa che mi piace molto, continuerò a studiare e spero di portare avanti questa mia passione. Il mio sogno è quello di recitare con Tom Holland, mi piace come persona e,  inoltre, credo sia l’attore più famoso al momento che ha l’età più vicina alla mia.

Guarda il trailer di “Tutti a bordo”

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Mi chiamo Lavinia Salvatore, ho 15 anni e frequento la 5 ginnasio al liceo classico “Alle Stimate” di Verona. Mi reputo una persona solare, curiosa e divertente anche se molto testarda e anche un po' permalosa. La mia più grande passione è recitare. Faccio teatro, al Teatro Nuovo di Verona, da quando avevo sette anni. È grazie alla mia maestra delle elementari che ho iniziato questa attività. Devo ammettere che all’inizio non ci andavo volentieri, perché non mi piaceva parlare in pubblico, mi metteva ansia e mi faceva paura, ma poi piano piano ho superato questo ostacolo diventando una persona molto socievole e estroversa. Mi piacciono anche gli sport, soprattutto lo sci, che pratico a livello agonistico. Quando scendo giù da una pista mi sento libera, tutti i miei pensieri svaniscono, insieme alle mie preoccupazioni. È un momento di svago che mi aiuta molto per poi concentrarmi al meglio sullo studio. Un’altra mia grande passione è l’arrampicata, che purtroppo ho dovuto smettere con il Covid, ma l’anno prossimo sono decisa a riprenderla. È vero, ho molte passioni, che spero di riuscire a mantenere anche durante il liceo, riuscendo a conciliare lo studio con il divertimento.

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