Un volto nuovo all’interno della Verona Rugby Academy 

Giuseppe Garofalo, studente delle scuole Stimate, nato a Catania, si è trasferito nella nostra città a gennaio dopo essere entrato all’interno della Verona Rugby Academy.

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Giuseppe Garofalo in azione
Giuseppe Garofalo in azione
Tempo di lettura articolo: 2 minuti

Giuseppe Garofalo, un alunno delle scuole Stimate, da poco si è trasferito a Verona. Proviene, infatti, da Catania e ha deciso di trasferirsi nella città scaligera in seguito alla sua ammissione presso la Verona Rugby Academy, dove il 20 agosto 2023 aveva fatto un provino. Noi di Ermes abbiamo deciso di intervistarlo.

Giuseppe, da quanto tempo giochi a rugby e perché hai deciso di iniziare? 

Ho cominciato a giocare a rugby nel 2017 nel CUS Catania. Ho deciso di iniziare perché ci giocava un mio compagno delle elementari e ciò mi ha spinto a cimentarmi in questo sport. Ha influenzato molto la mia scelta, però, anche mio padre che, sin da piccolo, mi ha fatto appassionare a questo sport, soprattutto perché da giovane lui era compagno di classe di Orazio Arancio, un ex giocatore della Nazionale Italiana, che ha giocato due Mondiali, quello del ‘95 e quello dell’ ‘99.

Che ruolo avevi nel CUS Catania?

Giuseppe Garofalo
Giuseppe Garofalo

All’interno del CUS Catania ho giocato con il numero 8 nella terza linea della mischia, ma ho giocato anche per tre mesi come primo centro con il numero 12.

Quanti allenamenti fai a settimana? 

Mi alleno dal lunedì al venerdì dalle 16 fino alle 19:30, mentre la domenica ci sono le partite. Domenica 14 gennaio ho avuto la mia prima partita con la squadra di Verona contro il Brixia Rugby di Brescia, abbiamo vinto 27 a 13.

In questa tua prima partita all’interno della Verona Rugby Academy hai notato differenze nel modo di giocare rispetto alla realtà del CUS Catania?

Sì, molte. Ho notato che il gioco è molto più curato e, soprattutto, più organizzato. L’allenatore, inoltre, non è italiano, per questo ha una visione di gioco alquanto differente. Insomma, le tattiche e gli schemi di gioco sono molto diversi rispetto a quelli che venivano impiegati nella scorsa squadra.

Qual è il tuo sogno all’interno del mondo del rugby?

Il mio sogno è quello di raggiungere livelli alti, come giocare alla Benetton Treviso, al Tolone, Harlequins e, soprattutto, un giorno, giocare nella Nazionale italiana.

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