Anno bisestile, leapers e leap day 

Sul calendario di questo 2024 è segnata anche la data del 29 febbraio, il giorno fantasma, che mette in difficoltà i cosiddetti “leapers”, tutti coloro che sono nati in questa giornata particolare.

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Forse non ci avete ancora fatto caso, ma il 2024 avrà un giorno in più, sarà, infatti, un anno bisestile, ovvero un anno solare nel quale avviene la periodica intercalazione di 24 ore aggiuntive all’interno dell’anno stesso. Infatti, il calendario gregoriano, in uso al giorno d’oggi in quasi tutto il mondo, aggiunge un giorno al mese di febbraio ogni quattro anni. 

Secoli addietro, i Romani aggiungevano un giorno in più dopo il 24 febbraio, che chiamavano ante diem sextum Kalendas Martias, ovvero “sesto giorno prima delle Calende di marzo”; il giorno aggiuntivo si chiamava bis sextus dies, sesto giorno ripetuto, da cui l’aggettivo “bisestile”.

L’aggiunta risulta necessaria poiché il calendario gregoriano, in uso dal 1582, è un calendario solare, ovvero misura il tempo in base al moto di rivoluzione della Terra intorno al Sole. Dal momento che il giro della Terra attorno all’astro non dura 365 giorni esatti, ma 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 48 secondi, è necessario aggiungere periodicamente un giorno in modo da far coincidere nel modo più preciso possibile il calendario con la rivoluzione terrestre.

Secondo quanto riportato da Quartz, nel mondo le persone nate il 29 febbraio sono circa 5 milioni. Le probabilità in cui un bambino nasca nel “giorno fantasma” sono circa 684 su un milione

Nel mondo anglosassone l’anno bisestile è definito “leap year”, traducibile come “anno del salto”. Negli anni bisestili, le date dopo il 29 febbraio cadono di due giorni della settimana più avanti rispetto all’anno precedente anziché di uno solo. I leapers sono coloro che nascono in questo giorno. 

Il dilemma è: se un bambino nasce il 29 febbraio, come festeggia il suo compleanno? La risposta è semplice, non c’è una regola, dipende dalla scelta del leaper in questione. C’è chi preferisce anticipare i festeggiamenti al 28 febbraio, e chi, forse per non sfidare la sorte, rimanda il festeggiamento al 1° marzo.

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