Arco dei Gavi, una storia millenaria

Durante una nostra escursione per le strade di Verona, ci siamo documentati su alcuni monumenti storici della città, tra i quali l’imponente arco che attualmente si trova vicino a Castelvecchio.

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Tempo di lettura articolo: 2 minuti

(di Milena Carraro, Miriam Agorni Sartori, Filippo Sorio) L’Arco dei Gavi, come ci suggerisce il nome, è un arco imponente, alto circa 13 metri e lungo 11. Costruito durante la seconda metà del I secolo a. C., è un monumento con funzione onoraria che aveva lo scopo di celebrare l’importanza di una famiglia, della Gens Gavia per la precisione, che, oltre ad essere stata la più potente famiglia dell’epoca, aveva commissionato l’opera. 

Un'immagine dell'arco dei Gavi.
Un’immagine dell’arco dei Gavi.

Grazie alla presenza di un’importante iscrizione riportata direttamente sul monumento (“L(ucius). VITRUVIUS L(uci). L(ibertus). CERDO ARCHITECTUS), ci rivela che l’architetto di quest’opera è Vitruvio Cerdone, ma questa affermazione è stata contestata più volte nel corso del tempo dagli storici e dagli studiosi, che invece dicono che in realtà la scritta è stata incisa da uno degli schiavi di Vitruvio oppure da uno dei suoi successori. 

Nel corso del tempo, l’Arco dei Gavi ha cambiato la sua funzione più volte: infatti, da monumento è passato ad essere una porta d’accesso. Di fatto, l’Arco era stato inglobato in una cinta di mura eretta durante l’XIII secolo d. C., che, in seguito, durante la dinastia Scaligera, avrebbe costituito il sistema difensivo di Castelvecchio. Tuttavia, dopo che le mura vennero distrutte nel 1550, l’Arco dei Gavi ritornò ad avere la sua funzione onoraria e monumentale.

Nel 1805, quando Napoleone Bonaparte attraversò la città di Verona con il suo esercito, il monumento venne smontato e spostato per garantire un passaggio migliore e più sicuro. L’Arco dei Gavi venne ricostruito solamente numerosi anni dopo, ovvero tra il 1920 e il 1931, e non nella sua posizione originaria. Infatti, venne collocato più vicino a Castelvecchio e il risultato dopo i lavori è quello che possiamo vedere ancora oggi. 

Guarda il video che racconta la storia di questo monumento

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