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Il 2011 è l’anno dell’inizio della sua triste storia: lanciata inizialmente in Giappone, la PlayStation Vita, del colosso con sede a Tokyo, è approdata pochi mesi dopo in Europa e nel Nord America, suscitando poco interesse, vista la maggiore attenzione per il 3DS e la velocissima diffusione del mobile gaming.

La produzione in Occidente si è fermata nell’estate del 2018 e durante il Tokyo Game Show il vicepresidente Senior di Sony, Hyroyuki Hoda, ha annunciato la sua fine anche in Giappone nei primi mesi del 2019. Febbraio dà il via allo stop definitivo della produzione di unità e dei giochi fisici nelle industrie della multinazionale, senza l’annuncio di un suo degno successore: il vicepresidente, infatti, conferma che per adesso la Sony Interactive Entertainment non “sfornerà” un nuovo prodotto.

Questi otto anni non sono stati comunque soddisfacenti: ha ottenuto un discreto successo solamente nel suo paese nativo, contando la vendita di circa 5,98 milioni di unità, rispetto ai 5,24 milioni di console PSVita Black e PSVita Aqua Blue in Europa e le sole 2,56 milioni negli Stati Uniti ( stime: VGChartz ).

Fra pochi giorni, quindi, tutto il mondo dovrà dire addio a questo prodotto che si è fatto poco spazio nel mercato mondiale nella sua breve “vita”.

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