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Mercoledì 11 febbraio sono state annunciate le sei foto finaliste per il premio World Press Photo of the Year scattate da Brent Stirton, Catalina Martin-Chico, Chris McGrath, John Moore, Marco Gualazzini e Mohammed Badra. L’annuncio del vincitore avverrà l’11 aprile in una cerimonia ad Amsterdam.

L’immagine scattata il 20 giugno 2018 ritrae Petronella Chigumbura, membro di Akashinga, un’unità speciale anti-bracconaggio formata da sole donne.

Datata al 28 febbraio 2018, questa foto simboleggia la situazione in cui si trovano le ex guerrigliere del FARC (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia). Nel 2016, dopo 53 anni di guerriglia è stato firmato un trattato di pace e da allora le donne appartenenti al FARC, a cui era proibito di avere figli, hanno registrato un boom di gravidanze.

Scattata il 15 ottobre 2018, the disappearence of Jamal Kashoggy ritrae un’uomo intento a trattenere dei giornalisti all’esterno delconsolato dell’Arabia Saudita ad Istanbul, in Turchia, in occasione della scomparsa di Jamal Kashoggy, un critico del regime saudita, dopo il suo ingresso nel consolato per ottenere dei documenti. Il governo Saudita ha successivamente annunciato che Kashoggi è stato ucciso accidentalmente durante un litigio, ma le autorità turche e la CIA ritengono che sia stato assassinato dall’intelligence saudita.

Crying Girl on the Border, datata al 12 giugno 2018, mostra Yanela Sanchez, una bambina proveniente dall’Honduras, che piange mentre sua madre, Sandra Sanchez, viene perquisita da una guardia di confine in Texas. L’immagine rappresenta il dramma delle famiglie separate dalla politica di “tolleranza zero” nei confini, annunciata dall’amministrazione Trump. Nonostante il fatto che Yanela e sua madre non sono tra coloro che hanno subito questo genere di trattamento,

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