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Mercoledì 13 marzo 2019, dodici alunni delle classi seconde superiori della scuola Alle Stimate sono andati a scoprire la Casa di Deborah. Casa di Deborah non è solo un centro che accoglie ragazzi durante tutta la giornata per stare insieme, ma forma una vera e propria famiglia, in cui tutti sono accolti e ognuno deve fare la sua parte, aiutando a pulire e a sistemare ciò che si è usato.

Questo progetto di accoglienza è nato nel 2016 grazie a Deborah e Giuseppina, la prima psicologa e la seconda psicoterapeuta e psichiatra, entrambe colleghe nello stesso studio e grandi amiche. In tutti i casi per cui erano chiamate, andavano sempre in coppia dividendosi i compiti: erano davvero unite e ognuna sentiva il bisogno dell’altra.

Essendo entrambe nello stesso studio, frequentato da molti ragazzi giovani, notarono che molti di questi adolescenti, spesso con problemi familiari come divorzi o lutti, rimanevano nella sala d’aspetto per molto tempo dopo la fine dell’appuntamento, o perché i genitori faticavano a venirli a prendere o perché si sentivano bene a stare fuori casa per distrarsi un po’. Ebbero perciò l’idea di aprire uno studio psichiatrico differente dal solito: erano decise ad aprire un luogo in cui tutti fossero accolti e si sentissero bene stando in compagnia. Così, dopo diversi mesi dalla loro iniziale idea, il 18 settembre 2017, Giuseppina ricevette la conferma dal comune di poter aprire questo centro per ragazzi.

Purtroppo quel giorno ricade l’anniversario di morte di Deborah, avvenuta esattamente un anno prima. Venuta a mancare l’amica, Giuseppina portò avanti questo progetto con l’aiuto di Giordano, un cardiologo amico di suo marito. Riuscì ad aprire la casa, una volta trovato un posto in cui situarla: infatti, un gruppo di suore canossiane aprì volentieri le proprie porte per questo progetto innovativo. 

Ad oggi la Casa di Deborah è diventato un luogo in cui i ragazzi si ritrovano per studiare, stare insieme, ricevere ripetizioni gratuite fornite da alcuni volontari e per svolgere svariate attività tutte seguite da questi ultimi; inoltre, è presente lo studio di Giuseppina, la quale spesso organizza appuntamenti con coppie che stanno per divorziare, cercando di evitarlo.

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Ho 17 anni e sono al quarto anno del liceo classico. Sono una persona molto estroversa e ogni giorno cerco di trasmettere felicità nelle persone che incontro. Credo molto nel volontariato, e lo considero come una parte importante della mia vita, presto infatti servizio con i più piccoli presso il mio gruppo scout, di cui faccio parte da 9 anni. Non ho idee chiare riguardo la mia scelta universitaria, anche se al momento sono tentata di cimentarmi in un percorso ingegneristico. Nonostante ciò, io sto amando le materie umanistiche del liceo classico: le trovo davvero interessanti e credo che influenzino molto la formazione di un pensiero critico. La mia aspirazione lavorativa non è chiara: spero solo di fare qualcosa che aiuti gli altri e che contribuisca a migliorare, seppur in piccolo, la vita delle persone.

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