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Le difese di una città-fortezza come Verona non sono solo le sue mura, ma anche le strutture di supporto che la rendono operativa. Gli Austriaci infatti, arrivati a Verona nel 1814, iniziarono a fortificarla costruendo nuovi edifici per rappresentare l’immagine del grande potere del loro impero. Il più importante di questi è proprio l’Arsenale Franz Josef I, che deve il suo nome al celebre imperatore Francesco Giuseppe.

Il complesso è costituito da vari edifici e fu costruito al fine di produrre, riparare e immagazzinare armi. Inoltre, si costruivano accessori per le artiglierie, finimenti per cavalli da traino e attrezzi da campagna. La posizione in cui sorge è la Campagnola, una zona che offriva molti vantaggi dal punto di vista strategico; la vicinanza al Ponte di Castelvecchio, infatti, permetteva l’accesso diretto al centro della città.

Il progetto, approvato dallo stesso Francesco Giuseppe nel 1854, trae ispirazione dal grande arsenale che in quegli anni si stava costruendo a Vienna. L’intera struttura è circondata da un muro lungo 392 metri e largo 176, dotato di torri di guardia ai quattro angoli. All’interno si trovavano le abitazioni degli ufficiali, i magazzini per le armi, i depositi e le officine.

Proprio di fronte al Ponte di Castelvecchio si trova l’edificio più maestoso, che era la Sede del Comando, che, per la cura con cui gli ingegneri l’hanno costruito, sembra quasi un castello. Superata la Sede del Comando, ci si trova alla Grande Corte, un ampio spazio che era sede delle officine dei fabbri e dei carpentieri. Oggi qui si trovano un campetto da calcio e molte attrezzature per il gioco dei bambini. Poco fuori dall’Arsenale, vicino all’Adige, c’erano due grandi piscine usate dai soldati per rilassarsi, ma anche per delle esercitazioni di nuoto.

Il complesso è stato gravemente danneggiato dai bombardamenti aerei durante la Seconda Guerra Mondiale. La Sede del Comando è stata colpita nell’ala centrale e in quella orientale; in queste parti le strutture originarie sono sostituite da nuove costruzioni in calcestruzzo armato. L’edificio meridionale della corte centrale è stato danneggiato nella parte più elevata, che è poi stata ricostruita. Il magazzino a due piani nella parte a Est è stato distrutto e lasciato per anni allo stato di rudere.

Attualmente la struttura viene utilizzata per molti eventi, laboratori e svariate attività. Il 23 marzo 2019 ha ospitato la Fiera del disco, cd e vinile, evento che ha avuto molto successo. Più recentemente invece, dal 10 al 12 maggio, ha avuto luogo il Beereat Festival, arrivato alla sua quinta edizione. L’evento ha dato la possibilità di conoscere e degustare i prodotti di 23 birrifici diversi e le specialità prodotte dai foodtruck.

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