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L’Australia è conosciuta anche per essere la patria dei koala, una popolazione che si sta sempre più riducendo. A decimare questo mammifero hanno contribuito la siccità e gli incendi che hanno distrutto più di un quinto delle foreste del continente. Secondo gli esperti i roghi sono stati a livello mondiale i più estesi degli ultimi due decenni ed hanno compromesso la vita di non meno di 18 milioni di persone. A causa di questa tragedia si stima che circa un miliardo di animali abbia perso la vita e di questi i koala sarebbero non meno di 10mila.

Il rappresentante australiano del WWF Stuart Blanch ha dichiarato che lo stato vulnerabile non rappresenterebbe più il reale stato dei koala attualmente e lo definisce quindi un animale che sarebbe diretto verso l’estinzione da aggiungere alla lista nazionale delle specie in pericolo. Proprio per questo numerosi ambientalisti si sono rivolti al governo australiano chiedendo di intervenire per salvare la popolazione dei koala.

Questo animale viene inoltre messo in pericolo dallo sviluppo urbano che avanza senza sosta abbattendo gli alberi su cui questo vive e di cui si nutre.

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Sono una ragazza di quindici anni proveniente da Ronco all’Adige. Frequento la V ginnasio del liceo classico alle Stimate che ho scelto perché fin da piccola mi ritengo più portata per le materie umanistiche. Sono desiderosa di scoprire le cosiddette lingue morte che, secondo me, possono far capire meglio la vita di tutti i giorni. Sono curiosa, determinata, raramente mollo anche se a volte mi arrabbio con me stessa, perché le cose non sono andate come desideravo. Pratico danza classica da quando avevo quattro anni e nel mio tempo libero (praticamente inesistente) mi piace incontrare i miei amici e ascoltare buona musica. Non so precisamente cosa vorrò fare in futuro, a volte mi vedo con il camice in sala operatoria come chirurgo, a volte in un’azienda con compiti direttivi. Sarà solo il tempo a darmi una risposta.

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