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Si è spento venerdì 6 marzo nella sua casa di Philadelphia uno dei più grandi pianisti jazz al mondo, all’età di ottantuno anni. Cominciò la sua brillante carriera collaborando con John Coltrane, con cui firmò i dischi My Favorite Things o A Love Supreme; questi sono tutt’ora considerati come i migliori dischi jazz della storia.

Insieme ad altri pianisti jazz famosi, come Bill Evans o Herbie Hancock ha definito il cammino del moderno piano jazz.

La famiglia dopo la sua morte scrive su Instagram: “McCoy era un musicista ispirato che ha dedicato la sua vita alla musica, alla sua famiglia e alla sua spiritualità”. “La sua musica continuerà a ispirare fan e talenti futuri per generazioni”.

Nato nel 1938, Alfred McCoy Tyner iniziò a prendere lezioni di piano all’età di 13 anni. La sua carriera è iniziata con il gruppo Jazztet, guidato da Benny Golson e Art Farmer. Dopo un’altra esperienza come pianista del quartetto di John Coltrane, ha iniziato una carriera da solista suonando il piano in versione jazz.

Nella sua lunga carriera ha ottenuto cinque Grammy Awards, inciso più di 80 album, e suonato per moltissimi concerti in giro per il mondo. Tra gli altri riconoscimenti ci sono quello del National Endowment of the Arts’ Jazz Master Award nel 2002, dell’Heroes Award della Philadelphia Chapter of the Recording Academy della sua città natale, a cui teneva molto.

Insomma ci lascia un vero talento del piano jazz, che ha scritto la storia di questo movimento musicale che ha da sempre appassionato migliaia di persone.

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Ho diciassette anni e mi piace camminare in montagna e osservare la flora e la fauna dei luoghi che visito. Amo leggere e il mio genere preferito è il fantasy: leggo spesso libri di Tolkien come “Il Signore degli Anelli”. A volte leggo anche romanzi gialli e romanzi storici, dato che una delle mie materie preferite è proprio la storia; mi piacciono tanto anche le altre materie. Suono il pianoforte, mi piace nuotare e sono uno scout. Ho la passione della fotografia e io e la mia macchina fotografica siamo pressoché inseparabili: ogni volta che andiamo in vacanza o che facciamo una semplice passeggiata, la porto sempre con me, perché non si sa mai cosa si può fotografare di bello. Ho scelto il classico perché mi piacciono le materie classiche e nella mia famiglia è quasi una tradizione. Abito a Castel d’Azzano. Sono una persona gentile, altruista e comprensiva. Da grande mi piacerebbe fare lo storico anche se ho anche altri progetti.

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