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Negli ultimi anni è sempre più raro spostare in avanti le lancette dell’orologio prima di andare a letto. Per smartphone, computer e tablet ormai è tutto automatico, basta essere connessi a internet (in molti casi anche offline l’ora viene correttamente aggiornata). 

Il cambio d’orario ci regala sessanta minuti in più di luce naturale, ma comporta anche qualche problema: influisce sull’umore delle persone, causa stress, disturbi del sonno e problemi di concentrazione.

L’ora legale durerà fino a domenica 25 ottobre, quando rientrerà l’ora solare. 

Questa però potrebbe essere una delle ultime volte che spostiamo le lancette in avanti. Infatti il Parlamento Europeo si è detto favorevole a sospendere la convenzione che prevede il cambio d’ora, sia avanti sia indietro, che ogni anno si verifica sempre a ottobre e a marzo. Ogni stato sarà quindi chiamato a decidere, entro i prossimi due anni, se rimanere con l’ora solare o adottare l’ora legale come fuso orario.

L’Italia non ha consentito l’abolizione del cambio d’ora
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Ho 16 anni e frequento la prima liceo. Circa tre anni fa ho scelto di iniziare il liceo classico perché, volendo lasciare aperte tutte le porte per il mio futuro, ho pensato che questo indirizzo, come dicono molti, fosse in grado di “aprire la mente”. Che il classico potesse farmi uscire alla fine dei cinque anni con ampie conoscenze in tutti gli ambiti, non solo in quello umanistico. In generale, mi piace molto andare in fondo alle cose, non mi accontento mai, penso quindi di aver scelto l’indirizzo più adatto a me. Da quando sono piccola, sono sempre stata molto testarda, permalosa ed estroversa. Sono una ragazza molto determinata: con molto impegno e perseveranza penso si possa raggiungere ogni obiettivo. Sono molto sportiva, gioco a tennis, nonostante per molti anni abbia praticato il Cheerliding, che nel 2018 mi ha dato l’opportunità di partecipare ai Mondiali ad Orlando. Da grande mi piacerebbe fare un lavoro non monotono, innovativo, che mi permetta di realizzare tanti dei miei sogni.

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