Hai ragione lettore! Il titolo ti porta a pensare a Tristano e Isotta, a Paolo e Francesca o a Romeo e Giulietta. No! Sei in errore. Ti è passata inosservata una notizia, che i media hanno diffuso con enfasi la settimana scorsa. E’ successo a Verona! La città degli amanti per antonomasia.

Da oltre un mese il governatore veneto predica con tono serio e burbero di rispettare le misure di sicurezza. E’ la lotta nazionale (e mondiale) contro il coronavirus. I veronesi durante la settimana santa hanno rispettato la legge con regolarità. Tutti a casa, nonostante le belle giornate si susseguivano mettendo a dura prova la resilienza dei cittadini.

Al vespero di una giornata primaverile i veronesi, come ormai usanza, si sono affacciati ai balconi per manifestare tutta la loro allegria o, forse, per gridare al virus: Ti sconfiggeremo, o forse per trovare qualche dirimpettaio con cui dialogare.

Mentre cantavano e suonavano due sguardi si sono incontrati: quello di un giovane bruno e di una gioviale quanto carina ragazza.

Cupido ha colpito inesorabilmente i loro cuori. Gli attuali Romeo e Giulietta, e destino ancora Verona, hanno scambiato qualche parola ed i rispettivi numeri telefonici. Inutile dire che seguirono lunghi discorsi, promesse, baci sussurrati e un futuro da vivere insieme.

Così ha trionfato l’amore “grazie” a Covid-19

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