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Tratto dal romanzo di John Boyne, questo film è stato diretto e sceneggiato da Mark Herman, ed è uscito nelle sale nel 2008. La sua durata è di 91 minuti ed è ambientato nel campo di concentramento di Auschwitz, durante la seconda guerra mondiale.

L’ingresso del campo di concentramento di Auschwitz

I protagonisti di questa storia sono due bambini, secondo il tempo, molto diversi: Bruno, tedesco, figlio di un soldato ufficiale nazista, interpretato da Asa Butterfield; e Shmuel, un deportato ebreo, interpretato da Jack Scanlon.

Trama del film

Bruno, bambino tedesco de "il bambino con il pigiama a righe"

Alla promozione del padre di Bruno, Ralf, la famiglia da Berlino si deve trasferire in campagna, e la grande passione per l’avventura del bambino ben presto lo porta ad interessarsi della “strana fattoria dove i contadini e i bambini indossano il pigiama”, che osserva dalla sua finestra e che così descrive. In realtà questo luogo è uno dei campi di concentramento nazisti dove venivano rinchiusi gli ebrei. Non sapendolo però, Bruno, spinto dalla sua voglia di esplorare, supera la foresta e arriva alla recinzione.

Shmuel "il bambino con il pigiama a riga"

Qui, attraverso la rete, conosce Shmuel, che ne è al di là, dalla parte del campo. Fin da subito, tra i due nasce una splendida e sincera amicizia. Tutti i giorni Bruno esce di nascosto di casa e si reca al punto d’incontro con l’amico, gli porta cibo e giochi, e passano molto tempo assieme.

Un giorno, però, la madre di Bruno scoprì le brutalità che erano fatte a pochi chilometri dalla casa e preoccupata per l’infanzia dei figli, decide che è meglio allontanarli da lì e di trasferirsi.

Alla notizia il bambino è molto triste e va a salutare l’amico, per un’ultima volta, ma la storia prende un’altra, più tragica, strada.

Quello che ci ricorda

Tale storia fa riflettere su uno dei periodi più bui per l’essere umano: gli anni della seconda guerra mondiale in cui i nazisti perseguitarono e condannarono ogni persona “diversa” da quello che il regime considerava corretto, tra cui ebrei, disabili, omosessuali…per la commemorazione di queste vittime, nel 2005 è stato istituito il 27 Gennaio come Giorno della Memoria.

I due bimbi protagonisti del film

“Il bambino con il pigiama a righe” ci mostra due realtà di vita molto diverse tra loro, ma accomunate dalla stessa innocenza dei bambini, che nonostante siano divisi sia fisicamente da un filo spinato, che dai pregiudizi delle persone che hanno attorno, riescono a oltrepassare questo ostacolo. Non vedono le insensate differenze che, invece, sostengono i grandi e questo li rende migliori e anche più maturi degli stessi adulti, offuscati dall’egoismo e la violenza.

I due piccoli amici portano un messaggio importante, senza tempo con la loro amicizia che è il simbolo dell’uguaglianza di tutti gli uomini, oltre le differenze di religioni, di provenienza, del colore della pelle…

Ricordiamolo oggi, nelle ore in cui si è commemorato il Giorno della Memoria, ma anche tutti i giorni dell’anno.

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