Tempo di lettura articolo: 3 minuti

(Avvisiamo i lettori che in questo articolo non abbiamo inserito immagini che potrebbero urtare la vostra sensibilità) 

La caccia alle balene è una caccia, mediante l’utilizzo di navi e barche, alle balene e, in generale, a cetacei di grandi dimensioni. Questa pratica risale al 6000 a.C., ma si è sviluppata soprattutto dal XVI secolo nell’oceano Atlantico e dal XIX nell’oceano Pacifico

Le origini 

L’origine della caccia alle balene è molto antica, sembra che risalga al paleolitico, ma, essendo che l’uomo del tempo non possedeva strumenti idonei e di grandi dimensioni, è probabile si trattasse solo di recuperare balene arenate sulla spiaggia

Ci sono popolazioni, come gli eschimesi e gli aleuti, che sin dalla loro origine hanno sempre praticato questa caccia, mediante grandi punte intagliate e avvelenate che poi venivano scagliate verso le balene dalle imbarcazioni. 

Un altro metodo consisteva nello spingere le balene verso la riva: ciò era possibile posizionando molte barche di piccole dimensioni tra la balena e il mare aperto, cercando di spaventarla con rumori e probabilmente con lance e frecce. Questo procedimento veniva applicato per specie di grandezza minore rispetto a quella delle balene. 

In seguito si adoperava un’ancora galleggiante legata ad un arpione, sperando che la balena si stancasse talmente tanto da poter essere avvicinata e successivamente uccisa. Abbiamo reperti archeologici, rinvenuti in Corea del Sud, che confermano l’uso di queste pratiche sin dal 6000 a.C. .

Nel Medioevo questo fenomeno si diffuse maggiormente, soprattutto grazie alle tecniche di navigazione che erano migliorate progressivamente negli anni e alle nuove conoscenze dei mari

Nell’800, a causa dell’invenzione della lampadina, la caccia aumentò in modo sproporzionato, principalmente a New Bedford (Massachusetts), che divenne un porto di grandissima importanza per la caccia alle balene. In questo periodo storico si trovavano flotte giganti, con 400 baleniere, che permettevano di ricavare molto grasso, destinato all’alimentazione delle lampadine. Da questo porto si imbarcò Herman Melville, che prese ispirazione da questa esperienza, scrivendo il famoso romanzo “Moby Dick.

Nel 1925 finalmente si arrivò a capire che la caccia era diventata incontrollabile, spietata e crudele, perciò si iniziò a limitare l’uccisione di questi animali. Nel 1930 venne fondato il Dipartimento di Statistica sulla Caccia Internazionale alle Balene per tenere monitorata la caccia. Nonostante ciò, negli anni successivi molte nazioni, tra cui la Germania e il Giappone, continuarono a cacciare, uccidendo un numero esorbitante di balene. 

Tutto ciò portò al rischio d’estinzione di molte specie, così negli anni ‘30 varie nazioni si riunirono al fine di regolamentare questa industria. Nel 1948 venne fondata la Convenzione Internazionale per la Regolamentazione della Caccia alla Balena

Il fenomeno continua anche oggi 

Nonostante i grandi sforzi che molti Paesi hanno attuato per limitare questo fenomeno, ci sono nazioni che ancora non capiscono che tutto ciò è sbagliato, inumano ed egoista. 

Stati come la Norvegia e il Giappone stanno praticando tutt’ora questa caccia, ma la cosa peggiore è che non si riesce a intervenire.

La Norvegia, paese sviluppato e con una grande attenzione verso l’ambiente, e che ha pure limitato l’uso di combustibili e la produzione di emissioni, continua a cacciare le balene. Se questo Paese ritiene di tenere alla salvaguardia dell’ambiente, perché continua a portare avanti questo orrore? 

Nel 1986 è stato decretato il bando globale alla caccia alle balene, che il Giappone ha completamente ignorato, continuando la caccia con il pretesto che fosse per ricerche scientifiche. E’ stato riconosciuto che ciò che compivano non era a scopo scientifico, ma anzi, a scopo economico. Da pochi anni è stata riaperta la caccia, limitata alle zone economiche del Paese

L’importanza delle balene

Le balene sono ritenute sempre più cruciali per il ruolo che ricoprono negli ecosistemi oceanici. Il consumo di carne di balena sta diminuendo di continuo, e allora a cosa serve continuare a cacciarle? Questa caccia è inutile e insensata. 

Questi poveri animali sono già a rischio a causa dell’inquinamento, della pesca e dei cambiamenti climatici, e sicuramente continuare a cacciarli non aiuterà a evitarne l’estinzione. 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here