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12 marzo 1863 – 1 marzo 1938. Così è scritto sulla lapide di uno dei più grandi poeti di tutti i tempi: Gabriele D’Annunzio. Marzo non è soltanto il mese dantesco o l’inizio della stagione primaverile; è anche un’occasione per celebrare il letterato che scelse come dimora fino alla morte proprio il Lago di Garda, lasciando agli Italiani un bene comune, un simbolo di unità. Ai gardesani, l’immenso onore e prestigio per il proprio territorio.

Cosa c’è di meglio del celebrare questo iconico monumento, se non con un percorso virtuale nella dimora dannunziana, 100 anni dall’inizio dei lavori di costruzione, il 1 febbraio 1921? E del ricordare l’edificio eretto per gli Italiani, proprio all’anniversario dei 160 anni dalla proclamazione dell’Unità d’Italia

Il Vittoriale

Il Vittoriale degli Italiani, costruito da Gabriele D’Annunzio con l’aiuto dell’architetto Gian Carlo Maroni, è un complesso di giardini, vie, edifici e corsi d’acqua situato a Gardone Riviera, sulla sponda occidentale del Lago di Garda. Al suo interno anche la dimora del celebre poeta abruzzese, che vive qui gran parte della sua età adulta, in una villa in cui natura e silenzio contribuiscono alla creatività e produzione letteraria dannunziana. Il piacere tratto dal contatto con la natura è un tratto inconfondibile degli scritti del poeta, che decide di costruire attorno al corpo centrale del complesso un parco, in cui piccoli boschi di magnolie, frutteti, laghetti e limonaie si alternano a piazze, porticati, fontane e residenze minori.

L’iniziativa

Marzo 2021 segna anche l’anniversario di un anno dal primo lockdown da pandemia Covid-19 che, con l’eccezione della scorsa estate, ha costretto tutti i musei e parchi nazionali a chiudere le porte, cancellando le visite guidate. I più creativi, però, hanno dimostrato che tecnologia e cultura è un binomio che può funzionare, rendendo l’una sempre più avanzata, l’altra più accessibile e potente nella divulgazione. 

Il Vittoriale degli Italiani è parte del progetto di Google Cultural Institute, piattaforma di Google creata proprio al fine di promuovere e preservare la cultura online, attraverso collezioni digitali di fotografie e tour virtuali. Accedendo alla pagina del Vittoriale su Google Cultural Institute e utilizzando la tecnologia di Google Street View è possibile partecipare ad un percorso virtuale alla scoperta della dimora dannunziana, dai suoi luoghi più iconici e conosciuti, fino agli angoli più segreti e agli scorci più suggestivi: una visuale a 360 gradi di tutto il Vittoriale. 

Il percorso virtuale parte dalla Prioria, casa del “Frate Priore”, come D’Annunzio si definisce, decorata nella sua facciata d’ingresso da altorilievi simbolici: il Leone di San marco e l’Aquila di San Giovanni e diversi stemmi delle più importanti casate italiane. “Sia pace a questa casa. / Spirito di vittoria dia pace a questa casa d’uomo prode”, l’iscrizione sull’arco al di sopra della porta d’ingresso. All’interno, le stanze sono decorate con i più moderni e appariscenti mobili, soprammobili e pezzi di antiquariato dell’epoca, tra migliaia di libri e scritti: un disordine pensato, in cui ogni cosa è al posto giusto. 

La facciata d’ingresso della Prioria, dimora di D’Annunzio

Si entra quindi nel vivo del parco, tra piazze cortili e vialetti, fino a raggiungere il Teatro all’aperto, che lo stesso D’Annunzio non poté vedere terminato, struttura ispirata al Teatro Grande di Pompei. Come gli antichi teatri greco-romani, la scenografia è semplice: il lago, con le sue isole e insenature, fa da cornice naturale agli spettacoli ancora oggi messi in scena.

Teatro all’aperto, da dove si scorge l’Isola del Garda, la Rocca di Manerba e la penisola di Sirmione.

Un’iconico luogo del Vittoriale è il collocamento della Regia nave di Puglia, giunta a Gardone in vagoni ferroviari smontata, e rimontata poi sulla collina, incastonata tra i cipressi del parco con la prua rivolta al lago. Qui si arriva tappa dopo tappa e la sensazione provata è quella di star davvero navigando e sfuggendo dalla realtà circostante.

La vista dalla prua della Regia Nave di Puglia

Il percorso virtuale prosegue quindi in tutti gli angoli del complesso, dal canile al cimitero dei cani, a limonate e frutteto, fino al Mausoleo, in cui è deposto Gabriele D’Annunzio circondato dai compagni, proprio sulla sommità di una collina, con un’ampia visuale del bacino lacustre e del territorio attorno.

Sfruttare la tecnologia a vantaggio dell’arte poteva sembrare strano un anno fa, quando ancora si considerava questa un mezzo di distruzione più che costruzione della cultura. Vedere con i propri occhi, sentire con i propri sensi, era qualcosa che non poteva essere tolto o sostituito. Adesso, è l’unico strumento che ci salva, l’unico a poter mantenere vive e a portata di tutti bellezze dal valore inestimabile. Sono luoghi come il Vittoriale che ricordano chi ha contribuito a render grande l’Italia arricchendo la sua cultura, e chi ci ha sempre abitato. Perché la scoperta del territorio è il primo passo verso la piena consapevolezza delle sue bellezze.

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Abito a Sirmione, sul Lago di Garda. Amo il mio paese, le sue bellezze culturali e paesaggistiche, che mi hanno resa un’entusiasta osservatrice della maestosità della natura. Dall’esigenza di immortalarla nasce una mia passione: la fotografia. Viaggiando per il mondo o stando a casa, mi ritrovo facilmente con una fotocamera pendente al collo. Scrivere è un po’ il salvagente della mia anima, ciò che mi permette di tenere a galla pensieri profondi o personali, situazioni che mi toccano dall’interno. Mi incuriosiscono molto la cultura e letteratura delle lingue antiche, dal greco al latino, il loro modo di influenzare la vita di tutti i giorni, sentendole vicine seppur a distanza di centinaia di secoli. Comunicare e studiare in generale mi hanno sempre stupito per il modo in cui aprono mente e occhi su milioni di idee e possibilità. Mi affascinano anche la scienza dell’astronomia e la medicina, nella quale ripongo le mie ambizioni future, probabilmente nel campo della psichiatria o neurochirurgia, con l’intento di aiutare gli altri scoprendo sempre più il meraviglioso strumento che è la mente umana.

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