Erika Raballo e il suo sogno diventato realtà

La Erika Raballo sedicenne sognava di diventare un pilota di aerei da caccia e adesso, a 25 anni, può dire di aver realizzato il suo sogno.

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A marzo 2021 abbiamo avuto un’ulteriore certezza che le donne possono raggiungere traguardi esorbitanti e, grazie a Erika Raballo, anche nel mondo dell’aviazione militare si sono aperte un maggior numero di strade e di occasioni per le donne di dimostrare che, con dedizione e forza d’animo, si può arrivare dove si vuole.

Un comunicato dell’Us Navy, la marina statunitense, annuncia che la piemontese Erika Raballo ha ricevuto le ambite “ali d’oro” a Meridian, in Mississippi, al termine del corso di addestramento presso la Naval Air Station con i Tigers del Training Squadron 9. Erika diventa in questo modo la prima donna pilota di velivoli della Marina militare italiana, realizzando così il suo più grande sogno.

«Decisi che volevo diventare un pilota quando avevo 16 anni, dopo aver visitato una base aeronavale», ha affermato, dimostrando ancora una volta che non ci sono obiettivi o compiti che le donne non portino a termine esattamente come gli uomini.

Erika ha 25 anni ed è originaria di Alba, in provincia di Cuneo. Nel 2012 è entrata nella Scuola navale militare “Francesco Morosini”, indirizzo liceo classico, e si è poi classificata prima al concorso per Allievi Ufficiali Piloti di Completamento nel 2015. Erika si è poi abilitata sulla portaerei nucleare «USS Gerald Ford» nell’Atlantico, al largo della Florida. La giovane Guardiamarina, che è l’equivalente del Sottotenente negli altri Corpi delle forze armate, è andata così verso una collaborazione sempre più stretta con la Marina statunitense.

Aerei della Naval Air Station a Meridian, Mississippi

«Essere la prima donna pilota di jet della Marina italiana è una sensazione incredibile» ha dichiarato Raballo. «Il mio desiderio è quello di essere la prima di tante e spero di essere un’ispirazione per molte altre donne in tutti i campi di lavoro, non perché sono speciale, ma per l’esatto contrario. Vengo da una piccola città, senza alcun background militare e con la volontà e il duro lavoro sono riuscita a realizzare il mio sogno». Con queste bellissime parole Erika vuole mandare un messaggio molto importante: quello di non arrendersi mai, di non mollare mai, perché con impegno e entusiasmo si possono raggiungere le vette più alte.

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Letizia Girelli
Ho 15 anni e frequento il liceo classico Alle Stimate. Ho un fratello più piccolo e una sorella più grande, con cui ho un rapporto speciale di amore e odio. Pratico danza moderna e fino all’anno scorso giocavo anche a tennis. Mi sono sempre piaciute le materie umanistiche, in particolar modo l’epica e la letteratura, che trovo estremamente affascinanti. Amo viaggiare, conoscere nuove culture e parlare la lingua inglese e, fortunatamente, ne ho la possibilità. Nel tempo libero mi piace guardare serie tv, leggere libri e fare lunghe chiamate con i miei amici. Sono una ragazza molto sensibile e determinata, mi piace fare nuove amicizie e passare il tempo con i miei amici. Il mio difetto più grande penso sia quello di vedere sempre prima il bicchiere mezzo vuoto invece che quello mezzo pieno. Non ho ancora un’immagine chiara del mio futuro, ma spero di trovare una professione che mi piaccia e che mi renda felice.

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