Sapete che tra pochi giorni un asteroide dalle dimensioni gigantesche colpirà la Terra e, probabilmente tutti gli esseri viventi faranno la stessa fine dei dinosauri?

Avete avuto paura? Tranquilli si tratta solo di uno scherzo! Se ci siete cascati è perché vi siete dimenticati che oggi è il primo aprile!

In questa giornata, infatti, la tradizione vuole che tutte le burle, che prendono il nome di “Pesci d’aprile”, siano ammesse.

Qual è l’origine di questa consuetudine? Numerose sono le teorie.

Alcuni dicono che tutto iniziò nella Francia del ‘500. All’epoca, infatti, la conclusione dell’anno veniva celebrata a fine marzo e nei giorni successivi la gente era solita festeggiare copiosamente. Quando, per ordine di papa Gregorio XIII, il calendario giuliano venne sostituito da quello gregoriano, la cui data di inizio anno era prevista per il primo gennaio, una parte della popolazione, affezionata alla precedente data, continuò a rimanere fedele ai festeggiamenti del primo aprile. Coloro che invece si erano adeguati al cambiamento si prendevano gioco dei “tradizionalisti”, regalando loro dei pacchi contenenti soltanto un biglietto con la scritta “poisson d’avril” (pesce d’aprile).

La dea Cibele (immagine tratta da Romano Impero)

Altri pensano che l’origine di questa tradizione sia più antica e che affondi le sue radici addirittura nell’antica Roma, dove il 25 marzo si celebrava una festa, detta Hilaria, dedicata alla madre di tutti gli dèi: la dea Cibele. In questa giornata si potevano fare burle senza alcun limite e, in eccezione al divieto normalmente presente, si potevano persino assumere i panni di importanti personaggi politici.

In Italia, invece, la diffusione della ricorrenza è piuttosto recente. Tutto cominciò nel porto di Genova nella seconda metà dell’Ottocento per poi da lì diffondersi nel resto della penisola.

Sicuramente vi chiederete perché i pesci simboleggino questa tradizione. La risposta è semplice: è possibile far abboccare all’amo questi animali senza troppa fatica, così come le persone che ingenuamente credono agli scherzi che vengono architettati.

Nel mondo questa consuetudine assume nomi diversi: nel Regno Unito e negli Stati Uniti d’America si dice “April fool’s day”, ossia “Il giorno dello sciocco d’aprile”, mentre in Germania si parla di “Aprilscherz”, cioè “Lo scherzo d’aprile”.

Insomma, il primo di aprile non abbassate la guardia e forse passerete indenni dalla giornata più scherzosa dell’anno.

(immagine tratta da Edarabia)

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