Se c’è un posto al mondo degno di essere reso immortale con uno scatto, questo è proprio il Lago di Garda. Con il concorso Block Notes Photo Contest, ieri, 5 aprile 2021, si aperta la dodicesima edizione del “Premio Sirmione per la fotografia”, un progetto che vede come protagonista il lago e le sue bellezze. Ideato, organizzato e promosso dal Comune di Sirmione, accresce la sua popolarità negli ultimi anni, raccogliendo solo la scorsa edizione, nonostante l’emergenza sanitaria, oltre 500 iscritti, alla riscoperta del paesaggio lacustre. Un’idea, immaginazione e tanta creatività: gli ingredienti necessari per lo scatto vincente.

Tra i quattro concorsi fotografici del “Premio Sirmione per la fotografia”, quest’anno è proprio il Block Notes Photo Contest a dare il via agli eventi artistici. Diviso in quattro sessioni, distribuite in altrettante settimane, dal lunedì alla domenica, è pensato per professionisti o amatori, turisti o abitanti della penisola e di tutto il bacino gardesano. Al termine di ogni settimana, la giuria decreterà un vincitore, che si aggiudicherà, oltre alla pubblicazione del proprio scatto sui canali online del Comune di Sirmione, un’esclusiva visita guidata per due persone alla scoperta della storica bellezza sulla punta della penisola sirmionese: le Grotte di Catullo.

Castello Scaligero di Sirmione, Lago di Garda

Le date per partecipare al concorso

5-11 aprile; 12-18 aprile; 19-25 aprile; 26 aprile-2 maggio. Ecco le date del concorso a partecipazione gratuita, per inviare le proprie fotografie seguendo il tema “Arie del Garda”. Questo filo rosso vuole legare il territorio ad una delle sue più illustri abitanti, Maria Callas, che negli anni Cinquanta trascorre proprio a Sirmione momenti felici della sua carriera artistica. «I fotografi sono tra i migliori amici di Sirmione e li accogliamo sempre con grande piacere» dichiara l’assessore sirmionese alla Cultura Mauro Carrozza. «A loro affidiamo il compito di raccontare la bellezza del nostro paesaggio».

Gli altri concorsi

Ma il concorso fotografico patrocinato dal Comune di Sirmione non termina qui. Domenica 9 maggio arriva sulla penisola gardesana uno dei momenti più attesi da tutti gli amanti della fotografia e del lago. 60 minuti, 1 tema, uno scatto per convincere la giuria: Sirmione 10% Photo Marathon è una sfida a tempo. L’appuntamento alle 7:30 in Piazza Carducci. Aperta la busta e scoperto il tema prestabilito, i partecipanti avranno solo un’ora di tempo per trovare il perfetto soggetto da immortalare. 

Penisola di Sirmione, Lago di Garda

E questa è solo il riscaldamento per la Sirmione Photo Marathon: torna sul Garda l’attesissima maratona fotografica, con quattro imprevedibili temi a sorpresa e otto ore di tempo. Dalle 10.00 alle 18.00 i partecipanti sono immersi nei tesori naturali e culturali della penisola, per scoprire i suoi angoli più nascosti e i segreti di chi ci vive. I concorrenti potranno muoversi liberamente per tutto il territorio, coinvolgendo anche abitanti e turisti, spesso ritratti nello scatto vincente.

Infine, la gara delle gare. Lake Garda Photo Challenge quest’anno aggiunge agli originali temi in gara, Sirmione e il Lago, anche “Arie del Garda”, riprendendo appunto la connessione tra il soprano Maria Callas e questa terra da lei amata. Per ulteriori informazioni riguardo ai concorsi visitate il sito www.sirmionefotografia.it.

Lago di Garda dalla passeggiata di Limone

«Sirmione è all’opera, nonostante le incertezze che ancora gravano sulla stagione turistica – aggiunge il sindaco Luisa Lavelli, – e si prepara ad accogliere i visitatori che amano la nostra penisola». Sirmione e il Garda non si fermano, ma continuano a mettersi alla prova. E l’arte e la cultura con loro. Perché la stagione turistica arriverà, le piazze si riempiranno di nuovo, e insieme a loro spiagge e musei. Il vociare animerà le strade e le vie saranno abitate dai turisti. Ma, nel frattempo, non resta che fermarsi ad osservare il panorama e a racchiudere in uno scatto il fascino senza tempo del nostro Lago, le sue penisole e insenature, montagne e paesi.

Se c’è qualcosa che ha insegnato la pandemia, questo è l’apprezzare il proprio territorio. L’unico modo per affrontare un periodo di incertezza è guardare alle bellezze certe, eterne. Immortalare il Garda con uno scatto significa essere testimoni di una bellezza che resta e prospera, nonostante crisi e difficoltà. Significa lasciarsi immergere nella pace che regna sovrana di una natura che continua a vivere tra arte, storia e persone  

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Bianca Roman
Abito a Sirmione, sul Lago di Garda. Amo il mio paese, le sue bellezze culturali e paesaggistiche, che mi hanno resa un’entusiasta osservatrice della maestosità della natura. Dall’esigenza di immortalarla nasce una mia passione: la fotografia. Viaggiando per il mondo o stando a casa, mi ritrovo facilmente con una fotocamera pendente al collo. Scrivere è un po’ il salvagente della mia anima, ciò che mi permette di tenere a galla pensieri profondi o personali, situazioni che mi toccano dall’interno. Mi incuriosiscono molto la cultura e letteratura delle lingue antiche, dal greco al latino, il loro modo di influenzare la vita di tutti i giorni, sentendole vicine seppur a distanza di centinaia di secoli. Comunicare e studiare in generale mi hanno sempre stupito per il modo in cui aprono mente e occhi su milioni di idee e possibilità. Mi affascinano anche la scienza dell’astronomia e la medicina, nella quale ripongo le mie ambizioni future, probabilmente nel campo della psichiatria o neurochirurgia, con l’intento di aiutare gli altri scoprendo sempre più il meraviglioso strumento che è la mente umana.

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