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Negli ultimi anni si sta facendo largo nel campo economico un’ulteriore tipo di valuta: il bitcoin.

BITCOIN

Una moneta digitale capace di far arrivare il bilancio ed il suo valore alle stelle, ad esempio, in sole due ore. Come può essere possibile? Molti ritengono che potrebbe diventare il futuro mezzo di pagamento globale, prendendo il posto di euro, dollari, sterline, facendo sì che anche l’economia diventi un’unica e sola riserva digitale.

Che cos’è il bitcoin?

La cryptocurrency o criptovaluta viene definita quale moneta generata e scambiata esclusivamente in via telematica ed informatica; è caratterizzata da crittografia e non ha valore legale, ma rappresenta un mezzo di pagamento “volontario” fra gli utenti. I bitcoin sono una moneta virtuale, una delle oltre duemila in circolazione. Virtuale perché, a differenza di euro, dollari e sterline, non esistono banconote fisiche, ma solo monete costituite da codici, ovvero da una serie di numeri. Ma soprattutto, e questa è la grande rivoluzione, questa moneta non transita da alcuna banca.

Dal punto di vista pratico l’utente crea un proprio account di moneta virtuale, molto simile ad un indirizzo e-mail, ma crittografato e totalmente anonimo, attraverso le principali piattaforme di blockchain. Grazie alla creazione di questo “portafoglio” virtuale, l’utente potrà utilizzare la criptovaluta per acquistare beni, servizi, o rivenderla a fini speculativi. Il procedimento per l’utente in realtà è molto semplice e prevede la generazione di una passphrase da parte dei numerosi siti che gestiscono il portafoglio virtuale, che potrà essere utilizzato anche tramite app mobile; va precisato che se l’utente perde o dimentica le credenziali di accesso il portafoglio virtuale diviene inutilizzabile.

Alcuni potenziali rischi

Appare evidente che le caratteristiche delle criptovalute in totale anonimato e senza il controllo di un’autorità centralizzata rappresentino una formidabile occasione di riciclaggio e, in genere, di reinvestimento di capitali di provenienza illecita. A tal proposito, il Procuratore generale degli Stati Uniti ha citato in giudizio due cittadini cinesi accusati di avere riciclato, per mezzo di numerosi portafogli, circa 234 milioni di dollari in moneta virtuale, rubati ad una società di investimenti. L’attacco è partito nel 2018 e gli Americani sospettano che fosse stato organizzato dalla Corea del Nord per finanziare il programma nucleare. Ed ancora, secondo due inchieste, rispettivamente delle autorità polacche e USA, la società Crypto Capital avrebbe riciclato 350 milioni di dollari del narcotraffico, costituendo un sistema bancario ombra. Ciò ci permette di capire come questa nuova, innovativa forma di denaro potrebbe essere estremamente dannosa se utilizzata per scopi negativi.

I mezzi di contrasto

BILANCIO DEL BITCOIN

L’utilizzo ormai sistematico di queste monete digitali indebolisce non solo gli sforzi di contrasto al crimine organizzato, ma sottrae importanti risorse all’erario, nonostante la normativa penale sia sufficientemente chiara e completa riguardo alla punibilità delle condotte sopra elencate. È essenziale, invece, l’implementazione e l’aggiornamento dei sistemi di indagine delle Forze di Polizia specializzate.

Come funzionano i Bitcoin?

Per trasferire bitcoin è sufficiente la rete perché non sono depositati su un conto bancario, né sono caricati su una carta prepagata o disponibili banconote attraverso uno sportello ATM. Quando si acquistano o si vendono bitcoin basta avere un wallet, ovvero un portafoglio virtuale sul proprio computer o su una piattaforma in rete.

Appena creato il portafoglio virtuale si è pronti per caricare i bitcoin. Ma dove si trovano e come si acquistano? Fondamentalmente si acquistano da chi li vende, che si tratti di un privato cittadino, di un sito specializzato o addirittura di un vero e proprio “sportello” fisico. Ci sono tre possibilità:

  • Scambio tra privati. Esistono piattaforme di scambio tra privati, dove si trovano annunci di chi vuole comprare o vendere bitcoin e su cui si può direttamente procedere con l’acquisto oppure la vendita.
  • Siti specializzati. Si possono comprare bitcoin anche su alcune piattaforme online.
  • Sportelli ATM. Esistono sportelli ATM dove, introducendo gli euro in contanti e l’indirizzo del proprio “conto”, si possono accreditare bitcoin sul wallet.

Potrà essere il futuro del denaro?

La Cina ha appena concluso il più esteso test al mondo, sperimentando una versione digitale dello yuan, la moneta nazionale. In Europa la BCE ha avviato una consultazione pubblica sulla valuta elettronica comunitaria. E anche in USA la FED punta a una versione virtuale del dollaro, tra non poche perplessità.

L’aumento dell’uso dei pagamenti digitali durante l’emergenza Covid-19 e il diffondersi delle criptovalute, in primis i bitcoin, hanno portato numerose banche centrali a interrogarsi sulla possibilità di creare una valuta digitale di stato, la cosiddetta Central Bank Digital Currency (CBDC). 

BANCA CENTRALE EUROPEA A FRANCOFORTE

La banca centrale cinese è già partita con un progetto pilota che sta riscuotendo grande successo. La BCE ha avviato una consultazione per capire come affiancare un euro digitale a quello fisico e anche la statunitense FED è pronta a debuttare, non prima però di aver sciolto alcuni nodi, soprattutto nell’ambito della sicurezza. Ecco a che punto è lo sviluppo delle monete digitali di stato.

Ciò su cui stanno lavorando diverse banche centrali è, quindi, il lancio di una valuta digitale di stato, paragonabile alla tradizionale banconota fisica, e dello stesso valore. Una sorta di criptovaluta, intesa come mezzo di scambio da utilizzare esclusivamente per via telematica. Ma con alcune fondamentali differenze: prima di tutto, il fatto che la CBCD sia regolamentata e centralizzata; inoltre, non può essere anonima. Così, si vanno ad escludere alcune problematiche legate alle crypto currencies ora molto famose sul mercato, primo tra tutti il bitcoin, legate alla tracciabilità e alla sicurezza delle transazioni.

Come dovrebbe funzionare l’euro digitale

La Banca Centrale Europea ha da poco lanciato una consultazione pubblica online per chiedere ai cittadini di esporre la propria opinione per la creazione di una criptovaluta valida in tutta l’Unione. L’obiettivo finale è quello di rendere i pagamenti più facili e veloci, mettendo a disposizione di privati e imprese un portafoglio digitale in cui custodire gli euro digitali, da utilizzare in alternativa ai tradizionali pagamenti.

La nuova moneta elettronica non sarà creata con l’obiettivo di sostituire il contante, ma di affiancarlo. Puntando, però, a una riduzione nel tempo dell’uso per fronteggiare problemi come l’evasione e il riciclaggio. Al momento l’adozione di questo strumento è solo al vaglio della BCE e non si avranno notizie certe sulla sua adozione fino al termine del 2021.

Yuan e dollaro digitali

ATTIVAZIONE DEL BITCOIN SUL CELLULARE

A primeggiare nell’uso della moneta digitale di stato è la Cina, che già da tempo registra un elevato utilizzo di sistemi di pagamento alternativi al contante. I primi test pilota sono stati avviati dalla Banca Centrale Cinese (PBoC) ad aprile 2020, coinvolgendo quattro grandi città: Shenzhen, Chengdu, Suzhou e Xiongan. Secondo quanto comunicato a inizio novembre, le sperimentazioni hanno portato all’elaborazione di oltre 4 milioni di transazioni, per un valore complessivo che supera i 2 miliardi di yuan (oltre 250 milioni di dollari).

L’adozione a livello nazionale, quindi, sembra ormai vicina tanto che anche grandi società tecnologiche si stanno attrezzando. Huawei, ad esempio, nel nuovo smartphone include un portafoglio digitale in grado di accettare questa nuova valuta per i pagamenti.

Anche la Federal Reserve Bank, negli Stati Uniti, sta pensando di sviluppare una versione virtuale del dollaro e per farlo ha scelto di collaborare con il Massachusetts Institute of Technology (MIT), una delle più autorevoli università di ricerca del mondo. In questo caso, però, la strada è ancora lunga. Le perplessità sono molte e in primis legate ai rischi sulla sicurezza che uno strumento di questo tipo potrebbe generare, in considerazione del fatto che il dollaro americano è la valuta di riserva globale. 

Spiegazione su come, al giorno d’oggi, stia funzionando il >Bitcoin
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Amo il mio nome, dotato di una duplice sfaccettatura: dolce e affettuosa, ma, al contempo, forte e decisa. Mi chiamo Camilla e il mio carattere rispecchia questa duplicità. Amo scrivere e leggere romanzi, anche storici, perché possono farci vivere momenti di vita passata da non dimenticare. Però i libri fantasy e di fantascienza mi hanno aperto le ali della fantasia, portandomi a trovare sublime anche la più minuziosa descrizione. Amo l’aria aperta, vivere ciò che può essere vissuto, percepire il vento sulle guance e i raggi solari che si intrecciano alle ciglia. Mi piace l’attività fisica: da cinque anni pratico tennis, seppur la mia carriera sportiva nasca con la danza classica e la pallacanestro. Suono il pianoforte che, al pari di me, è dotato di note alte e basse, tasti bianchi e neri. Apprezzo tutte le materie nelle loro diversità: da quelle umanistiche centrate sul pensiero, la filosofia e l’animo umano fino a quelle scientifiche che con numeri e formule ci portano alla statistica, al concetto illuminista e alla ragione. Avere 15 anni vuol dire trovarsi nell’inquieta adolescenza, da attraversare e vivere cercando di trovare ogni giorno la sfaccettatura migliore.

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