Apoteosi nerazzurra: arriva il diciannovesimo scudetto!

L’Inter di Conte, nel girone di ritorno, si è concentrata sulla crescita della squadra e con pazienza e determinazione ha vinto il diciannovesimo campionato di Serie A della sua storia.

Scudetto
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I nerazzurri hanno vinto il loro 19esimo scudetto con quattro giornate d’anticipo. Tuttavia, quella dell’Inter è stata una stagione movimentata e non solo in campionato. In sintesi, questa è la storia della stagione dell’Inter di Antonio Conte, con i suoi alti e bassi, ma soprattutto con il suo nuovo scudetto in tasca.

Antonio Conte, attuale allenatore nerazzurro

L’inizio stagione 2020-2021

A seguito del secondo posto raggiunto nel campionato 2019-2020 e della finale di Europa League, l’Inter ha confermato Antonio Conte in panchina. Sul mercato, i nerazzurri si sono rinforzati con gli arrivi di Hakimi, Kolarov, Darmian e Vidal. Poi ci sono state anche le conferme di Sensi e Sánchez e i rientri di Nainggolan, Perišić e Pinamonti. Per quanto riguarda le partenze vi sono state quelle di Godín, Candreva, Borja Valero e Asamoah; in prestito Lazaro e Esposito, mentre Biraghi e Moses hanno fatto ritorno a Fiorentina e Chelsea dopo il termine dei rispettivi prestiti; infine il Paris Saint-Germain ha comprato a titolo definitivo l’ex capitano Icardi, dove già aveva passato l’ultima stagione.

In campionato ha dovuto affrontare un avvio in salita. Infatti alle vittorie contro la Fiorentina e il Benevento, nelle quali ha portato a referto ben 9 gol, hanno seguito un pari contro la Lazio e la sconfitta nel derby. Poi sono arrivati il successo sul campo del Genoa e i pareggi contro Parma e Atalanta. Al ritorno dalla sosta di novembre, la squadra ha infilato una striscia di sette vittorie consecutive, contornata dall’amara eliminazione europea

La delusione in Champions

In Champions League i nerazzurri sono stati sorteggiati in un girone con Real Madrid, Shakthar Donetsk e Borussia Mönchengladbach. Nelle prime due partite, hanno ottenuto due pareggi contro tedeschi e ucraini, prima di uscire sconfitti per due volte contro il Real Madrid. La vittoria in trasferta contro il Borussia Mönchengladbach hanno tenuto viva la chance di qualificazione agli ottavi di finale, ma poi c’è stato il pareggio casalingo a reti bianche contro lo Shakthar. Quindi l’Inter ha ottenuto una sola vittoria, tre pareggi e due sconfitte, per un totale di sei punti. Questi risultati hanno sancito l’ultimo posto nel girone e la conseguente eliminazione dalla Champions League, nonché il mancato ripescaggio in Europa League.

Col nuovo anno, i nerazzurri hanno vinto con ampio margine sul Crotone (6-2), prima di subire la seconda sconfitta in campionato sul campo della Sampdoria. A questi due risultati, hanno seguito il pareggio in casa della Roma e la significativa vittoria a San Siro contro la Juventus. La prima metà del campionato si è chiusa con i nerazzurri al secondo posto, alle spalle del Milan, dopo il pareggio con l’Udinese.

Il girone di ritorno 

La seconda metà del campionato è iniziata con due vittorie, ma il distacco dal primo posto è rimasto invariato. L’Inter, poi, ha cominciato anche il suo cammino in Coppa Italia. I nerazzurri hanno superato la Fiorentina agli ottavi per 2-1 dopo i tempi supplementari e il Milan ai quarti con lo stesso risultato. In quest’ultima decisivo nei minuti di recupero il gol di Eriksen, che nel corso della stagione è stato spesso criticato. In semifinale, però, la Juventus ha bloccato il cammino dei nerazzurri nella competizione, vincendo sulle due gare, per un complessivo di 2 a 1.

Out anche in Coppa Italia

Eliminati anche dalla coppa nazionale, i nerazzurri si sono concentrati sull’unico obiettivo stagionale rimasto e alla 22esima giornata hanno operato il sorpasso al Milan. Infatti hanno approfittato della sconfitta dei rossoneri contro il neopromosso Spezia, hanno battuto la Lazio e si sono portati in testa alla classifica con un punto di vantaggio. Nel turno successivo l’Inter ha battuto proprio i cugini rossoneri nel derby con un netto 3-0, firmato dai suoi attaccanti Lukaku e Martínez, che si sono confermati anche in questa stagione una delle migliori coppie offensive dal punto di vista realizzativo, nei top 5 campionati europei.

Romelu Lukaku e Lautaro Martinez

Nelle quattro giornate successive, la formazione allenata da Antonio Conte ha colto altrettante vittorie, allungando la striscia di successi consecutivi a otto e portando il margine sulla seconda a nove punti. Nel mese di marzo è stato anche eletto l’attaccante belga Romelu Lukaku Mvp del mese. Nello stesso mese la squadra ha festeggiato il suo 117esimo compleanno.

Neanche la pausa nazionali di marzo ha arrestato la marcia nerazzurra. Infatti, hanno infilato altri tre successi, che hanno portato il totale a undici. L’Inter così ha stabilito il nuovo record di vittorie consecutive dall’inizio del girone di ritorno nella storia del campionato italiano. Infatti il precedente primato, dieci, era stato realizzato dal Milan nella stagione (1989-1990) e ha distaccato il Milan addirittura di undici lunghezze. Il 7 aprile 2021 la squadra ha presentato una quarta maglia, parte della collezione ideata per il lancio del nuovo logo del club, che sarà in uso dalla stagione 2021-2022. Due pareggi e il successo casalingo con il Verona hanno avvicinato i nerazzurri all’obiettivo del tricolore, che poi diventerà realtà alla 34esima giornata con la vittoria contro il Crotone e il pareggio dell’Atalanta contro il Sassuolo.

L’Inter campione d’Italia (proiettata sul futuro)

Sicuramente l’anno prossimo la squadra nerazzurra punterà a fare un grande salto in Europa, favorita anche dalla sua presenza in prima fascia. Poi, molto probabilmente, punterà a cucirsi sul petto anche la seconda stellina, con la vittoria del ventesimo scudetto.

Per quanto riguarda il futuro, bisogna pure menzionare la scelta di un possibile cambio dell’inno nerazzurro, andando a sostituire l’inno che ha accompagnato i nerazzurri per undici anni, il famoso inno della “Pazza Inter”. In pole sembrerebbe esserci quello realizzato da Cecchetto e Max PezzaliI’m Inter“.

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