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Paolo Annechini nasce a Santa Maria in Stelle il 20 marzo 1968 e sin dall’adolescenza manifesta un interesse per il giornalismo. Durante l’incontro del 17 maggio con i ragazzi della redazione, Paolo ha raccontato di com’è nata la sua passione, di come l’ha coltivata nel tempo e dove lo ha portato.

La prima esperienza, racconta Paolo, è avvenuta con il giornalino della parrocchia, una dimensione ristretta, ma che scatenò in lui la voglia di realizzare qualcosa di concreto e significativo nell’ambito dell’informazione. Le emozioni che ricorda meglio di quel periodo sono infatti l’adrenalina e il desiderio di coltivare la sua passione e di essere ascoltato. 

Paolo Annechini

«Iniziare la professione all’epoca significava scrivere per le testate locali, realtà molto piccole da cui non sempre si poteva proseguire – dice Annechini durante l’incontro, – ma, perseverando nel mio percorso, subito dopo la scuola, verso la fine degli anni ‘80, sono arrivate le prime collaborazioni con testate più importanti come l’Arena e Verona Fedele».  

In realtà, Paolo non ha sempre avuto chiaro cosa avrebbe fatto; infatti, dopo la scuola superiore Cangrande per diventare geometra, si è iscritto alla facoltà di economia e commercio e, terminata l’università, ha ottenuto una seconda laurea in teologia. 

Terminati gli studi universitari ha deciso di realizzare il sogno che aveva da tutta la vita: diventare un giornalista di professione. Il 12 marzo 1992 è entrato ufficialmente a far parte dell’ordine dei giornalisti della regione Veneto.

Così, combinando la passione per il giornalismo e i frutti derivanti dal titolo di studio, si è ritrovato, quasi per caso, a scrivere per delle testate missionarie. 

Tra le varie collaborazioni a cui partecipa attivamente ci sono:

Fondazione Missio (Popoli e missione online, Noticum) e Vite intrecciate, che gli hanno permesso di iniziare a viaggiare assiduamente per il mondo, soprattutto in America Latina e Africa. 

Paolo ricorda il suo primo viaggio come giornalista missionario con molta emozione: «era il 1995 e partì per l’Etiopia con la macchina da scrivere, una Olivetti Lettera 22 sottobraccio». Ora che lavora praticamente solo in via digitale Paolo ripensa a quei tempi e all’enorme salto tecnologico che ci separa da quegli anni. 

Tra le varie esperienze di Annechini, una delle più significative è rappresentata dal trasferimento in Brasile circa una decina di anni fa quando, spinto dalla voglia di ricercare la felicità nella povertà e scoprire le radici di una popolazione, partì con tutta la famiglia per stabilirsi in America latina due anni. 

Del periodo trascorso in Brasile, Paolo ricorda molto bene la sensazione di insicurezza di fronte ad alcune situazioni, come la realtà delle favelas, dove la vita vale poco, quasi niente, e girovagare con una telecamera in mano diventa molto pericoloso. Ricorda con gioia però, quanto alle persone bastasse poco per essere felici e di come ha saputo, dopo l’esperienza, capire quanto siamo fortunati noi oggi. 

Al momento, all’età di 53 anni, Paolo è il coordinatore responsabile di Luci nel mondo e vive la sua vita con la consapevolezza di aver inseguito e raggiunto uno dei suoi sogni: essere un giornalista. 

Fondazione Missio

La Fondazione Missio è nata nel 2005 come “organismo pastorale costituito dalla Conferenza Episcopale Italiana al fine di sostenere e promuovere, anche in collaborazione con altri enti e organismi, la dimensione missionaria della comunità ecclesiale italiana, con particolare attenzione alla missio ad gentes e alle iniziative di animazione, formazione e cooperazione tra le Chiese

Missio rappresenta l’eredità del lungo cammino di sensibilità missionaria delle nostre comunità, che ha sempre trovato nelle Chiese locali, negli Istituti religiosi, nel laicato, nelle associazioni e specialmente nella storia di santità di tanti missionari e missionarie sul campo, una preziosa e concreta risposta alla vocazione “cattolica” del Vangelo.

 

Vite intrecciate

Il 24 marzo 2021 si celebra la 29^ Giornata dei missionari martiri che quest’anno parlerà di “Vite intrecciate”. Per ripercorrere brevemente la storia di questa giornata, dobbiamo andare indietro di quasi tre decadi. Infatti, è nel 1993 che inizia a rendersi evidente l’attenzione della Chiesa per i missionari martiri attraverso un’iniziativa del Movimento Giovanile Missionario, oggi Missio Giovani.

Il Movimento propose di istituire nel giorno dell’assassinio di monsignor Oscar Romero (24 marzo) una giornata di preghiera e digiuno in memoria di uomini e donne, laici e religiosi, che avevano dedicato e perso la loro vita testimoniando e annunciando il Vangelo. Da allora in poi, questa giornata diventò un appuntamento annuale importante per tutto il mondo missionario e per la Chiesa universale.

Luci nel mondo

E’ una testata giornalistica e Associazione Onlus nata nel 2002 a Verona  Produce videoreportage dal Sud del mondo, cura eventi, realizza prodotti multimediali con l’obiettivo di dare voce a tutti coloro che sotto ogni clima e ad ogni latitudine non hanno voce per farsi udire. 

I video di Luci nel Mondo affrontano temi collegati alla missione, alla povertà, alla cooperazione, al non-profit, allo sviluppo sostenibile, ai Nuovi Stili di Vita, alle guerre dimenticate, alle più povere situazioni di sfruttamento, di ingiustizia, di malattia, di emarginazione, raccontando storie di donne, di uomini, di bambini. Le storie raccolte in tutto il mondo dai giornalisti di Luci nel Mondo portano con sé però sempre anche un messaggio di speranza, dando spazio a esperienze positive di riscatto nella difficoltà.

I video di Luci nel Mondo sono pensati e realizzati per soddisfare le esigenze informative e formative dei ragazzi della scuola – dalle elementari alle superiori – degli insegnanti, degli animatori, dei gruppi scout, dei gruppi missionari e parrocchiali, degli adulti, dell’associazionismo che, a vario titolo, affronta le tematiche sopra indicate.

I materiali video prodotti sono accompagnati da sussidi didattici che ampliano le tematiche, forniscono dati, suggeriscono piste di discussione. La durata dei video, solitamente sotto i 30 minuti, facilita la discussione. Le produzioni video di Luci nel Mondo sono trasmesse da Telepace e da altri network nazionali terrestri e satellitari. L’attività giornalistica di Luci nel Mondo è stata riconosciuta con il premio UCSI e il premio Ilaria Alpi .

Luci nel Mondo si occupa inoltre di formazione nell’ambito della comunicazione multimediale, portando avanti corsi destinati ad operatori pastorali e membri di realtà associative in Italia, Africa, America Latina e Asia.

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Sono una studentessa al secondo anno di liceo classico alle Stimate, mi chiamo Mariavittoria e abito nella provincia di Verona. Sono una persona solare e cerco sempre il lato positivo delle cose, mi piace contagiare gli altri con l’entusiasmo e vedere in loro la serenità che provo a trasmettere. Nel tempo libero mi piace disegnare, ascoltare musica di vari generi e trovare sempre nuovi passatempi, ma più di tutto mi piace dormire. Pratico uno sport a livello agonistico tre volte a settimana e partecipo a diversi corsi extrascolastici. Il fine settimana (oltre a dormire molto) cerco di “staccare la spina” dalla frenesia di tutti i giorni e mi distraggo uscendo con gli amici e guardando serie tv. Non ho un’idea precisa su un eventuale professione dopo gli studi, ma ciò a cui aspiro è trovare un lavoro che mi piaccia e, soprattutto, che mi permetta di viaggiare il più possibile. Mi piacerebbe molto fare l’esperienza di studio all’estero durante il liceo.

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