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Recently, many people have wondered whether the study of the so-called “dead languages“, such as Latin or ancient Greek, is useful. The only answer to this question is: of course! These languages constitute an enormous cultural and linguistic heritage. In this article it will be shown the importance of continuing to learn these awesome languages, starting from the impact they have both in our past and in our future. In fact, they allow to learn about what happened in past centuries, to develop reasoning skills, and to make it easier to learn new languages.  

Cicero

Firstly, as Cicero stated, “Historia magistra vitae” (History is the teacher of life). Indeed, thanks to these languages, we can know our past, discover our origins and get in touch with the great authors and philosophers. Our culture comes from Greek and Latin ones, and many pillars of modern society have their roots in antiquity. Here some examples: 

  • Theatre, born in Athens in the middle of the 6th century B.C. 
  • Medicine, of which Hippocrates from Kos is considered the father 
  • Democracy, instituted by Cleisthenes in Athens in 508 B.C. 
  • Philosophy, born in Greece 
  • Heliocentric theory, first hypothesized by ancient Greek philosophers and scientists 
  • Julian Calendar, as Julius Caesar introduced the solar year in 45 B.C. 
  • Law, born in ancient Rome 

Moreover, several Western cities are full of monuments dating back to ancient times, and especially in a lot of Italian towns everyone can still breathe the charm of classicism. The knowledge of Latin and ancient Greek is useful for deeply understanding classical culture, of which our country abounds. 

Colosseum, Rome

Secondly, these languages develop logical abilities and teach to reason. In fact, when translating an ancient Greek or Latin text, it is necessary to think about the right terms to use as, likewise, it must be done in life: before making a choice, we have to evaluate all the options and, finally, choose the best. These two disciplines enrich the students, allowing them to learn many new vocabulary (being frequently in contact with dictionaries) and to discover the origins of the words we use, that often derive from ancient Greek and Latin. Take, by way of example, these words:  

  • ‘client’, which comes from the Latin ‘cliens’ 
  • ‘curriculum’, that is a Latin word which now refers to the account of someone’s work and study experiences 
  • ‘junior’, that means ‘younger’  
  • ‘senior’, that means ‘older’
Tullio De Mauro

Furthermore, the knowledge of Latin facilitates the study of other foreign languages. Indeed, there are several Romance languages, namely derived from Latin. The fourth most spoken language in the world is Spanish and it comes from Latin. Other languages derived from Latin are Italian, French, Romanian and Portuguese. In addition, Latin also had a great influence in English, the most spoken language in the world. In fact, English has been appointed by the linguist Tullio De Mauro: “the most Latinized and Romanized of non-Neolatin languages”. More than 65 % of English words are derived from Latin. Therefore, knowing “dead languages” would make it easier to learn “spoken languages”.  

In conclusion, as stated above, Latin and ancient Greek allow to travel back in time and to relive history. We must all remember that only by knowing our past we will be able to build our future. The study of these languages makes people more cultured, increases analytical skills and enables to master the language. So, does anyone still believe that Latin and ancient Greek are useless? 

Traduzione in italiano

Il greco antico e il latino sono utili?

Recentemente, molte persone si sono chieste se lo studio delle cosiddette “lingue morte“, come il latino o il greco antico, sia utile. L’unica risposta a questa domanda è: certamente! Queste lingue costituiscono un enorme patrimonio culturale e linguistico. In questo articolo verrà mostrata l’importanza di continuare ad imparare queste fantastiche lingue, partendo dall’impatto che hanno sia nel nostro passato sia nel nostro futuro. Infatti, queste consentono di conoscere ciò che è accaduto nei secoli passati, di sviluppare capacità di ragionamento e di rendere più agevole l’apprendimento di nuove lingue.

In primo luogo, come affermò Cicerone, “Historia magistra vitae” (La storia è maestra di vita). Infatti, grazie a queste lingue, possiamo conoscere il nostro passato, scoprire le nostre origini ed entrare in contatto con i grandi autori e filosofi antichi. La nostra cultura proviene da quella greca e latina, e molti pilastri della società moderna hanno le loro radici nell’antichità. Ecco alcuni esempi:

  • Teatro, nato ad Atene nella metà del VI secolo a.C.
  • Medicina, di cui Ippocrate di Coo è considerato il padre
  • Democrazia, istituita da Clistene ad Atene nel 508 a.C.
  • Filosofia, nata in Grecia
  • Teoria eliocentrica, ipotizzata per la prima volta da filosofi e scienziati dell’antica Grecia
  • Calendario Giuliano, cosiddetto perché Giulio Cesare introdusse l’anno solare nel 45 a.C.
  • Diritto, nato nell’antica Roma

Per di più, diverse città occidentali sono ricche di monumenti risalenti ai tempi antichi, e soprattutto in molti centri italiani tutti possono ancora respirare il fascino del classicismo. La conoscenza del latino e del greco antico è utile per comprendere profondamente la cultura classica, di cui il nostro paese abbonda.

In secondo luogo, queste lingue sviluppano le capacità logiche e insegnano a ragionare. Infatti, quando si traduce un testo greco o latino, è necessario pensare ai termini giusti da usare come, allo stesso modo, deve essere fatto nella vita: prima di fare una scelta, dobbiamo valutare tutte le opzioni e, infine, scegliere la migliore. Queste due discipline arricchiscono gli studenti, permettendo loro di imparare molti nuovi vocaboli (essendo spesso a contatto con i dizionari) e di scoprire le origini delle parole che usiamo, che spesso derivano dal greco antico e dal latino. Prendiamo, a titolo di esempio, queste parole:

  • “cliente”, che deriva dal latino “cliens
  • “curriculum”, che è una parola latina che ora si riferisce al resoconto delle esperienze lavorative e di studio di qualcuno
  • “junior”, che significa “più giovane”
  • senior” che significa “più vecchio”.

Inoltre, la conoscenza del latino facilita lo studio di altre lingue straniere. Infatti, ci sono varie lingue romanze, ossia derivate dal latino. Il quarto idioma più parlato al mondo è lo spagnolo e viene dal latino. Altre lingue derivate dal latino sono l’italiano, il francese, il rumeno e il portoghese. In più, il latino ebbe anche una grande influenza nell’ inglese, la lingua più parlata al mondo. Infatti, l’inglese è stata nominata dal linguista Tullio De Mauro: “la più latinizzata e romanizzata delle lingue non neolatine”.  Più del 65 % delle parole inglesi derivano dal latino. Pertanto, conoscere le “lingue morte” renderebbe più facile imparare le “lingue parlate”. 

In conclusione, come detto sopra, il latino e il greco antico permettono di viaggiare indietro nel tempo e di rivivere la storia. Tutti dobbiamo ricordare che solo conoscendo il nostro passato saremo in grado di costruire il nostro futuro. Lo studio di queste lingue rende le persone più colte, aumenta le capacità analitiche e consente di padroneggiare il linguaggio. Quindi, qualcuno crede ancora che il latino e il greco antico siano inutili?

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