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Dunque, è inevitabile affrontare questo punto: gli audiolibri sono comodi!

Fondamentalmente, viviamo in una società dove il tempo è davvero tiranno e non ne abbiamo da dedicare alla lettura e talvolta nemmeno a noi stessi perché ci sono appuntamenti, chiamate di lavoro, allenamenti, impegni vari e tanto altro.

Il fatto che manchi terribilmente un briciolo di tempo in più nelle nostre giornate o che vorremmo fossero composte da 48 ore anziché 24, ecco che questo non deve essere o diventare una scusa, che ci frena dal dedicarci alla lettura di ciò che ci piace.

A proposito di questo ci “arrivano in soccorso” gli audiolibri, un’alternativa valida che consente di fare più cose contemporaneamente, impiegando quel tempo in modo sensato e costruttivo.

Audiolibri o cartaceo?

A questo punto qualcuno di voi potrebbe chiedersi se parleremo mai dei libri cartacei ed ecco che, da grande amante di quest’ultimi, non potevo non citarli e trovarne i pro e i contro, mettendoli a paragone con i famosi “audiolibri” che in questo momento stanno spopolando tra i più fanatici della lettura.

Ritengo che sia assolutamente indiscutibile quella bellezza data dal poter sfogliare le pagine di un libro concreto, sentirne la consistenza, il profumo di nuovo o vecchio che sia, ammirarne la copertina e pensare quale posto della nostra libreria più si addice al quel determinato libro.

D’altronde, anche il semplice gesto di evidenziare o sottolineare con la propria matita frasi o termini che ci piacciono o che vorremmo includere nel nostro parlato quotidiano, è una consuetudine irrinunciabile.

Non trascuriamo inoltre il dolce perdersi tra le nuove pagine del libro appena acquistato, che progressivamente tenderanno a sciuparsi ai bordi, a causa dei nostri polpastrelli sudati, i quali tengono morbosamente quelle centinaia di pagine, rappresentanti per noi l’ennesimo viaggio nell’interiorità o nella mente dell’autore, di cui prendiamo timidamente parte.

Tutto questo (a mio avviso) rappresenta un qualcosa di impagabile.

Infatti, tale piacevolezza non ha prezzo e chi è amante dei libri lo sa bene, e sa anche che ciò non potrà mai essere sostituita in toto da una mera registrazione narrativa.

Immagine di un libro

Il limite dei libri cartacei è dato dal fatto che occupano spazio nelle nostre librerie, mentre per gli audiolibri è diverso, dal momento che ci limitiamo ad aggiungerli nelle nostre liste online. Pertanto, in mancanza di tempo, gli audiolibri ci garantiscono di sfruttare quei “momenti vuoti” delle nostre giornate e impiegarli nell’ascolto, senza escludere altre attività.

Infatti, gli audiolibri ci permettono di svolgere ciò di cui dobbiamo occuparci, avendo come sottofondo la narrazione del nostro libro preferito o di quello da poco acquistato e tale aspetto non è da sottovalutare, specie in quella che è la società di cui facciamo parte, la quale risulta sempre molto attiva e frenetica.

Sicuramente, questo espediente degli audiolibri potrebbe aiutare tutte quelle persone “indaffarate”.

Non è solo questione di spazio o di tempo

Il solo fatto di potersi recare in libreria o in biblioteca, però, il perdersi tra quei meravigliosi volumi e nuove edizioni dei libri più conosciuti o dei classici più amati, è davvero straordinario, tanto che, senza nemmeno rendercene conto, ci passiamo le ore ed è come se il tempo si fermasse.

Tutto questo non accade se leggiamo online o se ascoltiamo un audiolibro, questa bellezza non può essere sostituita così facilmente.

Immagine di una libreria

Riflessioni

Mi rendo conto che la società a cui apparteniamo, stia progressivamente preludendo a una forte modernizzazione (di cui già ora ne sentiamo gli esordi).

Insomma, una società in cui lo scorrere del tempo ci farà privilegiare sempre di più quella “comodità” piuttosto che la bellezza delle piccole cose, come il semplice acquisto fisico di un libro a nostra scelta. 

D’altronde, questo aspetto ci regala malinconia, ma allo stesso tempo ci fa anche riflettere su come ci stiamo evolvendo, di come siamo disposti a muoverci il meno possibile, per paura di perdere tempo o per mera pigrizia.

Eppure, la scelta sta a voi, non c’è un giusto o uno sbagliato in quanto detto, poiché tutte le cose di questo mondo presentano dei limiti ed il mio “compito” era quello di evidenziarli e null’altro di più.

Ciò a cui ambivo non è di certo mettere in mostra quanto sia affascinante e impagabile la lettura cartacea e sminuire quella online,  dal momento che capita pure a me di farne uso di questi “audiolibri” e non ne nego assolutamente la comodità.

Vi lascio con un quesito su cui riflettere: nell’ipotesi più stramba, ossia quella di una possibile sostituzione (in un lontano futuro) dei libri agli audiolibri, voi cosa scegliereste? Sareste mai disposti a sostituire il fascino delle pile di libri nei vostri scaffali alla funzionalità ed agio, portato dagli audiolibri? 

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