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“Quando Candy Crush e CoD diventano il tuo attuale lavoro.”: così twitta l’azienda tecnologica americana Microsoft annunciando l’acquisizione milionaria di Activision Blizzard, uno dei colossi mondiale del gaming. Lo scorso anno Microsoft si era già dimostrata interessata a tirare le redini di una gran parte del settore dei videogiochi, assumendo tutti i diritti dell’editore Bethesda Softworks.

Quest’anno invece, ad aver mosso maggior stupore non è stata la cifra grazie alla quale si è portato a termine il contratto (che oltretutto entrerà in vigore a partire dal 2023, a causa di diverse procedure e revisioni finali da parte delle stesse aziende), pari a circa 68,7 miliardi di dollari complessivi, bensì la moltitudine di videogiochi che d’ora in poi entrerà a far parte di un’unica famiglia, come gli amatissimi “Warcraft”, “Call of Duty”, “Candy Crush” e “Overwatch” per citarne alcuni. Grazie a questa azione senza precedenti Activision Blizzard si ritrova ad aver conquistato un incremento del 37% in borsa a Wall Street, aumento che ha generato sicuramente molte preoccupazioni tra i suoi rivali.

Qual è il motivo di tale scelta?

Da diverso tempo era ormai noto il desiderio da parte di Microsoft di accedere ad un livello superiore di autorità tra le più importanti aziende di videogiochi. Eppure tra le innumerevoli motivazioni vi era sicuramente la necessità di Activision Blizzard di ottenere una maggiore stabilità e sostentamento, a causa delle recenti divergenze, avvenute riguardo la scarsa qualità dei posti di lavoro offerti dalla stessa sede. Inoltre, come è stato spiegato in una conferenza dello scorso 18 gennaio da Phil Spencer (amministratore delegato di Microsoft), lo scopo di tale unione è quello di creare un ambiente sicuro e protetto per chiunque lo desideri

“Stiamo investendo notevolmente in contenuti, community e cloud di livello mondiale per inaugurare una nuova era di gioco che metta giocatori e creatori al primo posto e renda il gioco sicuro, inclusivo e accessibile a tutti”: queste sono state le parole di Satya Nadella, un altro pilastro indispensabile di Microsoft presente alla conferenza.

Da ciò non ci si può aspettare nient’altro se non una collaborazione tra aziende che porterà la fama dei videogiochi, e soprattutto di Microsoft, alle stelle: i futuri giocatori si preparino a vivere una nuova realtà virtuale più ricca e coinvolgente che mai.

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Mi chiamo Letizia Cremasco e abito a Castel D’Azzano, un piccolo paese in provincia di Verona, nel quale sono cresciuta e dove conservo molti ricordi. Sono una studentessa della V Ginnasio delle scuole “Alle Stimate”: l’anno scorso ho deciso di intraprendere gli studi classici per soddisfare la mia passione per la letteratura e la storia, ma soprattutto per ampliare le mie conoscenze oltre al mondo umanistico. Tendenzialmente sono una persona introversa, ma quando si tratta di discutere riguardo ad argomenti per me importanti mi apro subito, specialmente se sono circondata da amici o conoscenti. Sono una persona intuitiva, sensibile e che agisce in base ai propri ideali, cercando comunque di rispettare i valori altrui. Purtroppo non sono ancora certa sul mio futuro e su quale lavoro svolgerò; tuttavia sono convinta di voler investire il mio tempo e le mie forze per poter aiutare le persone con qualunque mezzo.

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