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Negli ultimi due anni diversi settori dell’economia sono stati messi a dura prova a causa della situazione di emergenza sanitaria: basti pensare alle grandi agenzie di viaggio, oppure alle più piccole aziende alberghiere e ristorative. Concentrando l’attenzione sul nostro territorio, abbiamo avuto l’occasione di intervistare Gianluca Cremasco, uno dei titolari di Otello srl, un’azienda veronese che opera a livello nazionale nella vendita di abbigliamento all’ingrosso.

Signor Cremasco, sappiamo che tra i settori più colpiti dalla pandemia c’è anche quello dell’abbigliamento. Qual è stato l’impatto del Covid sulla vostra azienda?

Gianluca Cremasco, titolare dell’azienda

Certamente la nostra azienda, come d’altronde la maggior parte delle imprese nel mondo dell’economia, ha risentito dell’arrivo del Coronavirus ed è mutata soprattutto sul piano organizzativo. Prima eravamo soliti accogliere i clienti direttamente nella nostra sede, servirli e mostrare loro i prodotti in prima persona. In seguito, con il cambiamento radicale avvenuto negli ultimi anni, abbiamo riorganizzato il sistema di lavoro con lo scopo di  ritrovare il contatto con la clientela utilizzando dunque tutti i nostri strumenti a disposizione (tra cui i social, fondamentali per contattare i clienti abituali e quelli nuovi).

Quanto hanno risentito le vendite della gravità di quanto è accaduto in questi due anni?

Nonostante l’economia sia rallentata a causa del covid, le nostre vendite sono aumentate notevolmente e questo lo dobbiamo soprattutto all’ausilio della tecnologia. Grazie ad essa infatti siamo riusciti a stabilire con il cliente un contatto diretto e veloce, permettendo ad entrambe le parti di acquisire maggiore tempo per l’organizzazione del proprio spazio di lavoro. Con l’incremento dei lockdown è stato quasi inevitabile l’aumento delle vendite per quanto riguarda l’abbigliamento casalingo: in questo periodo sono stati prediletti vestiti come tute per la casa, pigiami ed intimo. 

Avete beneficiato di ristori da parte del Governo?

Dal Governo ci è stato concesso un numero molto infimo di ristori: non è stato fornito alcun aiuto di tipo economico, tuttavia abbiamo ottenuto maggiore elasticità per condurre  e portare a termine i diversi mutui e finanziamenti. Così facendo abbiamo potuto organizzare maggiormente le spese e dilatare le diverse scadenze, per poi riprendere queste ultime in un periodo più vantaggioso.

Come avete reagito al problema del distanziamento sociale e dello ‘smart working’, essendo la vostra una professione a diretto contatto con il cliente?

Come ho detto precedentemente, la nostra priorità è sempre stata quella di fornire un servizio al cliente che fosse ottimale come negli anni passati. Per fare ciò siamo ricorsi all’ausilio di strumenti come siti web e social, tra cui lo stesso sito dell’azienda e l’applicazione di messaggistica Whatsapp. Inoltre abbiamo investito maggiormente nelle consegne a domicilio, in modo da fornire la clientela senza che questa lasciasse le proprie abitazioni. Naturalmente azioni del genere hanno comportato un accrescimento delle spese, come l’acquisto di nuovi trasporti e aumento del personale: tuttavia il complesso è risultato soddisfacente e conveniente, date le maggiori spese da parte dei clienti.

Otello srl nei primi anni di attività

Come avete gestito il personale?

Nel nostro ambiente di lavoro, nonostante la situazione attuale, si respira un clima tranquillo e il rapporto con il personale è rimasto invariato. Non abbiamo riscontrato particolari divergenze o problemi con i dipendenti malgrado ci siano diverse opinioni contrastanti sulle vaccinazioni e su tutti gli argomenti ad esse connessi. Ciononostante siamo sempre riusciti a gestire la situazione delineando dal principio quelli che sarebbero stati i comportamenti e le norme di sicurezza da applicare, in modo da lavorare in un luogo sicuro e in regola. Anche con le assunzioni di nuovi dipendenti siamo stati in grado di integrare ulteriori individui al personale, elaborando contratti senza impedimenti.

Quali sono ancora i nodi da risolvere per poter lavorare con una rinnovata serenità?

Confidiamo certamente nell’imminente conclusione del periodo di emergenza, in modo da poter riprendere le proprie attività senza vincoli in un clima più sereno. Nonostante l’aumento di vendite dovute a questa situazione, speriamo di poter ritornare a quella che era la realtà di una volta soprattutto per ricevere la tranquillità e stabilità che sono venute meno in questi due anni, mettendo comunque in pratica ciò che abbiamo appreso in tale circostanza.

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Mi chiamo Letizia Cremasco e abito a Castel D’Azzano, un piccolo paese in provincia di Verona, nel quale sono cresciuta e dove conservo molti ricordi. Sono una studentessa della V Ginnasio delle scuole “Alle Stimate”: l’anno scorso ho deciso di intraprendere gli studi classici per soddisfare la mia passione per la letteratura e la storia, ma soprattutto per ampliare le mie conoscenze oltre al mondo umanistico. Tendenzialmente sono una persona introversa, ma quando si tratta di discutere riguardo ad argomenti per me importanti mi apro subito, specialmente se sono circondata da amici o conoscenti. Sono una persona intuitiva, sensibile e che agisce in base ai propri ideali, cercando comunque di rispettare i valori altrui. Purtroppo non sono ancora certa sul mio futuro e su quale lavoro svolgerò; tuttavia sono convinta di voler investire il mio tempo e le mie forze per poter aiutare le persone con qualunque mezzo.

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