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In una Parigi segnata dagli orrori provenienti dal secondo conflitto mondiale, caratterizzata dalla scarsità dell’economia e dalla povertà, emergono quelle che furono successivamente considerate due delle più influenti personalità della moda dell’epoca: il sofisticato Christian Dior e l’innovativa Coco Chanel.

Christian Dior

La serie tv, che prende il nome direttamente dalla linea di abbigliamento firmata Dior dell’epoca, si concentra sulle controversie e differenze tra le due grandi maison di lusso negli anni ‘40, arricchendo la storia con l’inserimento di ulteriori personaggi come Hubert de Givenchy, Cristobal Balenciaga e Yves Saint Laurent, anch’essi pilastri fondamentali per la moda moderna. La trama sarà vivacizzata inserendo l’elemento del genere thriller, con una particolare focalizzazione sulla rapida ascesa di Christian e il declino della visionaria Coco. A dirigere i lavori sarà niente di meno che il pluripremiato regista e sceneggiatore Todd A. Kessler; l’ambientazione delle scene sarà esclusivamente caratterizzata dai luoghi parigini e a contendersi lo schermo vedremo l’attrice Juliette Binoche (attualmente conosciuta per le diverse premiazioni nel mondo cinematografico) nei panni di mademoiselle Chanel, e Ben Mendelsohn (vincitore di due premi Emmy come miglior attore non protagonista) scelto per interpretare lo stilista Dior. Essendo un progetto idealizzato da poco tempo, la data di uscita è ignota e tantomeno lo sono degli ulteriori dettagli sul prodotto.

Il contesto storico

Juliette Binoche

L’economia della moda negli anni ‘40 fu profondamente danneggiata dagli eventi della guerra: i prezzi dei tessuti e dei materiali erano volati alle stelle, e le persone preferivano indossare abiti semplici ed economici. In tale situazione spiccarono i due concetti di stile totalmente differenti, seppur innovativi, di Chanel e Dior: la prima voleva promuovere il nuovo volto della donna “lavoratrice e attiva”, mentre l’altro aspirava a tornare a quello che era lo stile della “Belle Époque”, riprendendo e modificando diversi aspetti e concetti.

Naturalmente come ci dimostrano gli eventi passati, a vincere la disputa tra queste diverse visioni di moda e stili di vita fu la filosofia di Dior, che riprendeva la valorizzazione del corpo femminile con ampie gonne e corsetti stretti, grazie ad un massiccio consumo di tessuti pregiati (impiego che avrebbe successivamente favorito l’economia tessile).

Ben Mendelsohn

Nonostante si trattasse di una questione di moda, questa vicenda ha radicalmente modificato la considerazione della figura femminile, portando la donna ad essere vista come un elemento instancabile e produttivo per la società, capace di valorizzarsi con un vestiario semplice e pratico, ma allo stesso tempo impeccabile e chic. Nonostante la sconfitta di Coco, quest’ultima ha continuato a vestire modelle e a disegnare abiti per portare una ventata di freschezza e innovazione, abbattendo i canoni di bellezza che ancora persistevano all’epoca. Ancora oggi tale figura viene ricordata come una delle colonne portanti della rivoluzione femminile attraverso opere artistiche e cinematografiche, proprio come quella di Apple Studios che stiamo attendendo con impazienza.  

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