Tempo di lettura articolo: 2 minuti

Dall’Archivio di Stato di Venezia arriva una scoperta che aggiunge una nuova figura all’interno dell’albero genealogico della famiglia Polo. Il celebre viaggiatore e autore dell’opera letteraria “Il Milione” aveva, infatti, una figlia, rimasta nell’ombra fino a pochi giorni fa. Grazie agli scavi archivistici intrapresi dal gruppo di ricerca dell’Università Ca’ Foscari, coordinati da Eugenio Burgio e Antonio Montefusco, è stato rinvenuto il testamento di Agnese Polo, questo pare essere il nome della ragazza, che è stato in seguito attentamente esaminato dallo scopritore Marcello Bolognari, il quale ne parla in un articolo pubblicato sulla rivista “Studi Medievali III” serie 62, dal titolo “Agnes uxor Nicolai Calbo de confinio Sancti Iohannis Grisostomi”.

Un particolare del manoscritto relativo all’albero genealogico di Marco Polo, conservato all’Archivio di stato di Venezia

Era già nota l’esistenza di tre fanciulle, nate in seguito alle nozze celebrate nel 1300 fra Marco Polo e Donata Badoer, chiamate Fantina, Bellela e Moreta, tuttavia i documenti rinvenuti di recente ci raccontano un’altra storia e ci svelano l’esistenza di Agnese, nata prima del matrimonio. Secondo Marcello Bolognari, la nascita di Agnese si può collocare tra il 1295 e il 1299, in un periodo di tempo che spazia dal ritorno a Venezia del celebre avventuriero dallo straordinario viaggio in Estremo Oriente, datato 1295, alla prigionia genovese, durata dal 1298 al 1299. Purtroppo la scoperta dell’esistenza di Agnese rientra in una di quelle circostanze definite come tristi, ovvero la morte. Poco prima di lasciare questo mondo Agnese avrebbe chiamato il padre, Marco Polo, per affidargli le sue ultime volontà. All’interno del testamento, vergato il 7 luglio 1319 a Venezia, quando Agnese aveva circa 24 anni, è presente l’ultimo compito che la ragazza affidò al padre: far pervenire le sue volontà al prete-notaio Pietro Pagano della chiesa di San Felice

Marco Polo

Agnese era madre di tre figli, Barbarella, Papon e Franceschino, citati nel documento, e morendo prematuramente lasciava il marito Nicolò. Dalle scarse informazioni rinvenute non è di certo possibile delineare un ritratto preciso della personalità della fanciulla, ma si può intuire che quest’ultima aveva un legame speciale con la famiglia, alla quale fa riferimento in modo affettuoso nel testamento, e che le stava particolarmente a cuore l’educazione dei figli, dal momento che nello scritto viene nominato anche il loro precettore.

Il testamento di Agnese Polo costituisce un ritrovamento che spinge gli studiosi di filologia a rispolverare le edizioni critiche esistenti, analizzare i fogli presenti negli archivi, rimaneggiare gli alberi genealogici e riscrivere la storia di un celebre uomo come Marco Polo, del quale eravamo convinti di conoscere già tutto.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here