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Traccia audio, Il Pozzo dell’Amore: la leggenda di Corrado e Isabella

San Valentino è ormai passato, ma a Verona, città dell’amore, si può respirare un’aria profumata del dolce (e talvolta malinconico) sentimento tutto il tempo. 

La coppia tragica più celebre della città scaligera è sicuramente costituita da Romeo e Giulietta, ma i personaggi shakespeariani non sono i soli a non aver goduto del tanto sognato lieto fine.

A Verona infatti, due secoli dopo la vicenda di Romeo e Giulietta (ambientata nel 1303), un’altra giovane coppia ebbe una fine tormentata, che merita di essere ricordata.

Pozzo dell’Amore

Il simbolo del triste epilogo di questa relazione è tutt’ora visibile, a pochi passi da piazza Erbe, in Vicolo San Marco in Foro, dove, quello che all’apparenza è un semplice pozzo medievale, racconta una profonda storia d’amore.

Verona faceva parte del Sacro Romano Impero, quando, al tempo dell’Imperatore Massimiliano (1509-1517), il giovane soldato Corrado di San Bonifazio si innamorò perdutamente di una giovane fanciulla appartenente al casato dei Donati, Isabella.

Isabella ignorava i continui corteggiamenti di Corrado, che, ad ogni suo rifiuto, si trovava sempre più innamorato, e sempre più deciso a conquistarla.

Un giorno, per caso, si incontrarono nei pressi della chiesa di San Marco, e Corrado, dopo essere stato respinto per l’ennesima volta, accusò Isabella di essere glaciale come le acque del pozzo che si trovava loro vicino. 

Isabella, sentendosi insultata, lo sfidò a saltare nel pozzo, per rendersi conto di persona di quanto le sue acque fossero più fredde del cuore della fanciulla.

Corrado, nonostante fosse inverno, vi si gettò senza esitazione, abbracciandone le gelide acque. 

Solo allora Isabella si rese conto di ciò che aveva fatto con le sue parole, e di quanto in realtà fosse innamorata del giovane.

La fanciulla, straziata dal dolore di un amore perduto, seguì il suo amato nelle buie acque.

Da allora il pozzo in questione è chiamato Pozzo dell’Amore e, sulla grata che lo copre, possiamo leggere una breve filastrocca, che recita:

Filastrocca Pozzo dell’Amore
Getta nel pozzo un solo soldino
pensa un momento al tuo destino
non ti distrarre non far rumore
eccolo… eccolo… arriva l’amore!

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