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La Giornata mondiale del bipolarismo si celebra il 30 marzo di ogni anno, guarda caso lo stesso giorno in cui si ricorda il compleanno del celebre artista Vincent Van Gogh, al quale è stato diagnosticato il medesimo disturbo dopo la sua morte. Ma perché istituire una data per ricordare tra i tanti anniversari di vicende o personaggi importanti, proprio una patologia ormai così conosciuta e nota? 

Il lockdown e le autodiagnosi su internet

Soprattutto con l’ avvento della pandemia e dei numerosi precedenti lockdown, le persone si sono ritrovate a riflettere maggiormente su loro stesse, si sono guardate allo specchio e si sono analizzate per la prima volta dopo tanto tempo. Purtroppo però, contemporaneamente, è aumentata la disinformazione su internet e si sono “normalizzati” disturbi psichiatrici come appunto il bipolarismo; questo è accaduto per colpa soprattutto dei social, tra i quali TikTok. A quel punto la gente non si è più limitata ad autoanalizzarsi, cosa giusta e necessaria, ma ha cominciato ad autodiagnosticarsi patologie controllando i possibili sintomi di esse su internet, andando però spesso incontro a disinformazione e fake news. 

Un appuntamento che ricorre da otto anni

La Giornata mondiale del bipolarismo è stata istituita nel 2014 per cercare di sensibilizzare il problema; il disturbo in questione, infatti,  dovrebbe essere individuato da uno specialista tramite una analisi profonda ed accurata del paziente e della sua psiche, e non dal paziente stesso tramite una fugace introspezione in se stesso. I sintomi possono essere vari e variano da soggetto a soggetto sia nel modo in cui si manifestano, sia nel momento in cui si manifestano. 

I soggetti che riscontrano un disturbo bipolare spesso non presentano solo questo problema, anzi generalmente viene riscontrata anche una forma di depressione. Infatti tra i sintomi della patologia ritroviamo sbalzi di umore anche esagerati: la persona in questione potrebbe alternare facilmente momenti di egocentrismo, euforia, impulsività ed autostima, a momenti di completo sconforto, perdita di interesse verso le persone o il mondo esterno, deconcentrazione e la stessa depressione. Si tende anche a voler provare esperienze pericolosamente estreme, per poi il giorno, l’ora o la settimana dopo desiderare di restare costantemente a letto con la compagnia esclusiva dei propri pensieri. 

Si raccomanda di visitare uno specialista se ci si ritrova in ciò che è stato descritto precedentemente, senza saltare a conclusioni affrettate. Ognuno di noi deve imparare a prendersi del tempo per conoscersi veramente, e ricordare che il bipolarismo è un problema da non sottovalutare, come del resto tutti i disturbi psichiatrici. 

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