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Rinunciare al sonno per chattare online, questo è il vamping, un fenomeno che colpisce, in particolare, gli adolescenti. Questo termine, nato in America, si è diffuso anche qui in Italia, colpendo sei adolescenti su dieci.

Essi, infatti, durante la quiete notturna trovano più privacy per comunicare con i propri coetanei, senza essere controllati dai propri genitori. Anche il senso di trasgressione è uno dei motivi principali per il quale si verifica questo fenomeno.

Adolescenti che rinunciano al sonno per chattare o giocare sullo smartphone

Quali sono le conseguenze?

La mancanza di sonno è la principale conseguenza, alla quale sono collegate, variazioni di umore, irritabilità, deficit di concentrazione, difficoltà nell’apprendimento e alterazioni della capacità decisionale dell’individuo. Secondo una ricerca condotta da Winsler, Deutsch, Vorona, Payne e Szklo-Coxe, su 28.000 studenti della scuola superiore, è emerso che il legame tra la mancanza di sonno e l’aumento dei sentimenti di tristezza e depressione nei giovani può portare a conseguenze assai gravi, tra cui problemi psicofisici e la continua esclusione, per volontà dell’individuo.

Come può essere gestito e controllato il problema?

È necessario avvenga una corretta educazione tecnologica da parte delle famiglie e delle scuole. Oltre a ciò se la causa del vamping è la mancanza di privacy, bisogna dunque, lasciare ai propri figli degli adeguati momenti per socializzare con i propri coetanei.

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Mi chiamo Aurora, ho 15 anni e frequento la quinta ginnasio.Le materie che studio in questo indirizzo mi piacciono molto.Quando non sono a scuola, e ho del tempo libero, mi diverto ad andare in bicicletta ammirando il paesaggio del luogo in cui abito,il lago di Garda.In alternativa, insieme a mia madre, vado a fare lunghe passeggiate,sulle coste del lago o nelle campagne. La mia famiglia è composta da quattro persone: mia madre, mio padre e mia sorella; con loro ho un bellissimo rapporto. Per quanto riguarda gli amici, posso dire di non averne molti che reputo fidati, però riesco ad instaurare buoni rapporti con tutti. In futuro il mio sogno sarebbe quello di fare l'insegnante, poiché vorrei insegnare ai miei alunni che non sempre si possono ottenere risultati positivi, ma nonostante ciò, con un ottimo lavoro, potranno realizzarsi come persone.

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