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A Banksy, noto graffitista misterioso, non è andato giù il fatto che Guess Fashion House abbia utilizzato alcune delle sue creazioni per la sua nuova collezione. L’artista anche questa volta ha reagito in modo provocatorio, a modo suo, postando le foto del negozio Guess di Regent Street a Londra e invitando gli utenti a fargli visita e a rubargli dei vestiti per rappresaglia. Di fronte alla dura posizione di Banksy, Guess ha replicato che la collezione è stata creata in collaborazione con Brandalise, che concede in licenza i disegni dell’artista di graffiti.

Paul Marciano, Chief creative officer di GUESS, ha affermato che le opere di un artista noto come Banksy, nel periodo che stiamo vivendo tutt’ora, gridano rivincita sulle grandi potenze mondiali, infatti hanno avuto una grandissima influenza che risuona in tutta la cultura popolare.

La questione ora è capire quale sia il vero rapporto tra l’artista di graffiti e Brandalise, che rivendica i diritti per commercializzare e utilizzare l’opera di Banksy. Se successivamente l’artista ritenesse che uno dei suoi diritti sia stato violato, potrebbe in qualsiasi momento intentare un’azione legale contro Brandalise e/o Guess per violazione del copyright sulle sue opere.

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Buongiorno a tutti, sono Giacomo Viviani un semplice studente del liceo classico e ho 15 anni. Sono un grande tifoso della squadra della mia città, che è stata campione di Italia nel lontano 1985. Diciamoci la verità io non sono mai stato un grande studioso poiché ho la fortuna di avere molta memoria e spesso mi ricordo molti argomenti senza avere studiato più di tanto, anche avendo questa grande fortuna, mi impegno molto per quello che riesco a studiare. Dico così perché ho la fortuna di poter giocare in una delle squadre di calcio più forti di Italia, l'Hellas Verona. Dall’anno scorso faccio quattro allenamenti a settimana, dal martedì al venerdì dalle 15 fino alle 17. È molto impegnativo stare dietro con lo studio e con i compiti, perché io esco molto presto per andare a scuola e torno a sera inoltrata per iniziare lo studio, ma io la mia vita la adoro, perché il mio sogno più grande è quello di diventare il numero uno del mondo nello sport che amo di più da quando sono piccolino e sono disposto a fare qualunque sacrificio pur di arrivarci.

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