Tempo di lettura articolo: 2 minuti

Uno dei nuovi progetti legati alla lotta contro i tumori, introdotto nel settembre 2022 e lanciato dall’UNCAN (UNderstand CANcer), è quello di creare un European Cancer Research Data Hub, ovvero una piattaforma dove si possano condividere i migliori risultati della ricerca contro il cancro; lo scopo è quello appunto di far in modo che i dati riguardo ai tumori arrivino, confluendo su questa piattaforma, a tutti gli scienziati della comunità scientifica. 

Il cancro infatti, nonostante tutti i progressi della medicina e della scienza, continua ad essere un grave problema, poiché non è ancora stata trovata una cura specifica; ciò, in realtà, è dovuto soprattutto al fatto che il cancro non è una sola malattia, ma centinaia di malattie diverse che evolvono nel tempo, perciò servono diversi tipi di cure a seconda del tumore e del paziente. Alcune cure esistono e sono già state scoperte, ma non sempre sono efficaci e raggiungono lo scopo desiderato. In molti casi sentiamo definire il cancro come un mostro molto forte che si intrappola dentro il corpo della persona ed è molto difficile farlo andare via. Ecco, purtroppo è così: in alcuni casi le terapie mirate sono utili perché il farmaco riesce a trovare una corrispondenza molecolare nel cancro da curare, e perché non insorgono ulteriori complicazioni e resistenze; ma in altri casi, purtroppo, ciò non riesce ad accadere. E un’altra delle cose più difficili è che appunto per curarlo, e quindi per portare in clinica un nuovo farmaco, nuove cure, nuove terapie e nuove soluzioni, serve tanto tempo e grandi investimenti.

ricerca oncologica (foto presa da La Repubblica)

Il progetto di UNCAN è basato sull’idea di una più ampia collaborazione a livello europeo, permettendo così, lavorando tutti insieme, di “consentire un balzo in avanti dell’oncologia moderna”. Consiste nella realizzazione di una sorta di super-istituto europeo virtuale dedicato alla cura e alla ricerca del cancro. I nuovi dati raccolti provenienti dalla ricerca saranno fatti confluire in un hub europeo open source: ciò proprio per permettere una maggiore collaborazione tra tutti gli scienziati e gruppi di ricerca, mettendo a disposizione di tutta la comunità scientifica una grande quantità di dati che ogni scienziato così potrà analizzare e utilizzare per cercare in questo modo di raggiungere sempre più risultati eccellenti. 

«Con questo progetto si prende atto di due aspetti: il primo è che la ricerca è come un puzzle, composto da tanti piccoli tasselli da mettere insieme. Il secondo è che la ricerca è un qualcosa di internazionale e collaborativo. Non è possibile fare tutto in un singolo laboratorio: oggi è fondamentale associarsi, in maniera tale da incrementare i risultati ed evitare la dispersione degli sforzi», queste sono le parole del direttore scientifico di Fondazione AIRC, Federico Caligaris Cappio, che conclude il suo discorso, a supporto del progetto di realizzazione dell’Hub, ammettendo che l’impresa non sarà semplice, ma che “Tuttavia, credo che, alla fine, la testardaggine della collaborazione l’avrà vinta”

Perché, dopotutto, se il cancro è così un forte mostro difficilissimo da sconfiggere, anche noi dobbiamo riuscire a diventare forti come lui per batterlo e, per ciò, tutti sappiamo come si dice: “l’unione fa la forza”

Articolo precedenteThe seven deadly sins
Articolo successivoEx insegnante ritrova gli oggetti sequestrati agli alunni: “Quanti biglietti “cioccati”, era diventato un gioco.”
Vivo a San Giovanni Lupatoto in provincia di Verona. Frequento il secondo anno di superiori al liceo classico Alle Stimate; ho scelto questo indirizzo perché fin da quando sono alle medie mi hanno sempre appassionato le materie umanistiche soprattutto la letteratura e l’arte che penso siano un mezzo potentissimo di pensiero capace di esprimere grandi idee e grandi menti. Mi piace scrivere e inventare storie, per questo mi sono sempre considerata una persona creativa e fantasiosa. Mi sono sempre piaciute anche le materie scientifiche, ma fin da subito ero sicura che questa sarebbe stata la mia strada e ora ne sono sempre più convinta. Una delle mie più grandi passioni è il teatro che frequento da quando ho undici anni: fin da piccolina ho sempre amato recitare giocando, mettendo in scena delle scenette nella mia stanza. Mi considero una persona solare: amo conoscere persone nuove e buttarmi in nuove esperienze, con il tempo ho cominciato a non avere più paura di mostrarmi, di dire ciò che penso e di questo ora ne vado molto fiera. Dicono che sono una persona testarda, ma allo stesso tempo molto gentile; mi piace essere sempre pronta e disponibile per gli altri. Amo gli animali; amo la musica e alle medie ho imparato a suonare il pianoforte. Non so ancora cosa mi riservi il futuro: ho molti sogni e aspirazioni, ma la strada è ancora lunga e non so dire ancora con certezza cosa io voglia fare veramente più avanti.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here