Da Verona al Canada: Natalia Aparicio rappresenta l’Italia golfistica nel mondo

La giovane atleta di 16 anni, veronese, nell’ultimo anno ha rappresentato i colori Azzurri in Europa e non solo, portando successi personali che sono solo l’inizio.

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Natalia Aparicio
Tempo di lettura articolo: 4 minuti

Qualche giorno fa noi di Ermes siamo andati ad intervistare la campionessa europea under 16 di golf, Natalia Aparicio. La giovane ragazza frequenta il Liceo Scientifico presso la scuola alle Stimate e pratica questo sport da quando era molto piccola, ma, solo negli ultimi anni, è veramente esplosa in questo mondo, entrando nella top 500 giocatori amator al mondo. 

“È fisico, mentale: questo sport riesce ad unire veramente tutto. Il bello è riuscire a superare gli ostacoli che il golf  ti pone davanti ed è questo quello che me lo fa amare”. Con queste parole Natalia ci fa capire cosa significa per lei prendere in mano la mazza e cercare di fare sempre meglio. 

Come è nata la passione?

A differenza di molti altri golfisti io non ho iniziato perché un mio genitore mi ha trasmesso la passione, ma per il semplice fatto che abitavo davanti ad un campo da golf e quando ero piccola sono andata a provare e ho iniziato a giochicchiare così, tanto per fare. Poi ho cominciato ad andare in campo con il maestro e altri ragazzi a fare qualche sfida e adesso la passione è sempre maggiore.

Cosa ti piace del golf?

Mi piace molto perché è fisico, mentale: questo sport riesce ad unire veramente tutto. Il bello è riuscire a superare gli ostacoli che questo sport ti pone davanti ed è questo quello che me lo fa amare.

Nazionale: da quando ci sei dentro?

Ho iniziato a fare i corsi e qualche gara con la Nazionale nel 2021, ma sono entrata nell’Elite solo a fine 2022 dal momento che sono nella top 1000 amators al mondo e questo mi ha permesso di fare gare all’estero avendo agevolazioni. 

Natalia Aparicio in campo

Quante volte ti alleni a settimana? 

A settembre, all’inizio della scuola, ho iniziato ad allenarmi molto perché avevo i mondiali junior femminili in Canada a ottobre e i mondiali amators ad Abu Dhabi. Ho iniziato a praticare sei volte a settimana: quattro dal lunedì al venerdì e due durante i weekend in cui ho quasi tutta la giornata piena.

Come riesci a bilanciare scuola, sport e svago?

Gestire la scuola non è facile perché, perdendo tante lezioni, già ho poco tempo per studiare per quanto mi alleno, in più devo recuperare tutto il lavoro che ho perso quando sono stata assente, ma devo dire che alle Stimate i professori mi aiutano molto mandandomi gli appunti e fissando le verifiche in periodi a me comodi.

Per allenarti a livello fisico fai palestra o qualche altro sport?

Assolutamente sì, è fondamentale. Vado in palestra tre volte a settimana ed è importante quando si è a certi livelli perché molte volte si va in posti in cui ci sono temperature veramente alte e bisogna camminare in campo per più di cinque ore e quindi bisogna essere preparati a sopportare tali condizioni. 

Qual è la tua routine?

La mia routine è molto difficile. Durante la settimana vado a scuola, finisco, mi mangio un panino, vado subito in palestra, vado a golf e torno a casa e studio. Quindi è veramente impegnativo.

Penso comunque che sia questo necessario per i miei obiettivi, quindi faccio di tutto per poterli raggiungere.

Come ti senti prima di una gara?

È un mix di emozioni perché mi sento nervosa per il fatto che ci tengo a far bene, ma anche sicura e contenta perché mi piace quello che faccio e poter essere là, in gara, mi rende molto orgogliosa.

A quali tornei importanti hai partecipato, nazionali e internazionali? 

Natalia Aparicio che vince l’European Young Masters

Il 2023 è stato veramente un bellissimo anno, pieno di soddisfazioni. È iniziato con due gare all’estero non tanto bene, ma, come la chiamo io, è stata la carica giusta per vincere il Campionato Nazionale under 18. Da lì non mi sono più fermata. Ho partecipato alla Junior Vagliano Trophy, un torneo in cui si sfidano due squadre, una europea e una formata da Gran Bretagna e Irlanda. Lì è stato molto bello perché non rappresentavo solo l’Italia ma proprio tutta l’Europa. Ho partecipato ai Campionati europei under 18 a squadre in cui siamo arrivate seconde. Ad agosto ho partecipato agli European Young Masters, momento più bello di quest’anno, in cui sono riuscita a portare l’oro a casa. Come ho detto prima, verso la fine dell’anno, a ottobre ho partecipato sia ai Mondiali Femminili Junior in Canada che ai Mondiali Femminili assoluti ad Abu Dhabi dove sono riuscita a qualificarmi nella top 10 ad entrambe le gare.

Hai mai incontrato, magari anche parlato, con un campione di golf?

Nel 2023 ho avuto l’opportunità di essere volontaria nella Ryder Cup a Roma vedendo i giocatori molto da vicino. Ho avuto la fortuna che ad una buca mi si è avvicinato Tommy Fleetwood: campione inglese di golf. Mi ha parlato e poi alla fine mi ha abbracciato ed è stato molto carino.

Tra dieci anni come ti vedi?

Sarebbe bello andare a studiare in America prendendo possibilmente una borsa di studio che mi possa permettere sia giocare a golf che portare avanti lo studio. Dopo di che proverei a diventare pro e vedere come va.

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Cristiano Maude
Salve a tutti! Sono Cristiano Maude ho 15 anni e sono uno studente del Liceo Classico alle Stimate. Ho scelto questo indirizzo perché lo ritenevo il più completo poiché dà una buona preparazione sia dal punto di vista scientifico che umanistico, inoltre è una tradizione nella mia famiglia frequentare questo liceo. Devo dire che mi piacciono molto le lingue antiche perché ti fanno capire da dove deriviamo e ti indirizzano meglio verso il futuro. Pratico tennis e golf, mi piace molto il lato competitivo di questi due sport, ma sinceramente amo di più il golf perché è molto più tecnico e ti diverti molto, specialmente se giocato con i tuoi amici. Sono un ragazzo a cui piace molto scherzare, soprattutto con i propri amici e familiari, tra cui mio fratello Antonio: con cui ho un rapporto molto speciale. Faccio scout: mi piace molto, perché fai amicizia con molte persone e ti insegna tanto. Con questo penso di aver detto le caratteristiche principali della mia persona e di chi sono.

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