Al giorno d’oggi se qualcuno ci chiede qual è il cibo che sta “spopolando” di più, noi rispondiamo: il sushi. Una pietanza dalle piccole dimensioni, deliziosa, e con centinaia di varietà, una più gustosa dell’altra. Nonostante sia un piatto molto ricercato in questo decennio, l’origine del sushi risale a duemila anni fa, quando la coltivazione del riso giunse in Giappone.

L’idea di unire il pesce con il riso nacque a Nara, quando, per conservare la carne del mare, la si metteva nel riso fermentato. Successivamente, durante il periodo Muromachi (1336-1573), si iniziò a mangiare anche ciò che conservava il pesce.

Il motivo per cui il riso iniziò ad essere consumato insieme al pesce sta nel fatto che verso il XIX secolo i giapponesi, invece che usare direttamente il cereale in sé per la conservazione, iniziarono ad utilizzare il suo aceto, il quale ridusse il tempo di fermentazione e permise alle persone di consumare il riso assieme al pesce.

Questo cibo prelibato percorse molte modifiche e, nel corso del tempo, ottenne sempre più popolarità; fino al XIX secolo. In questo periodo la città di Tokyo, conosciuta allora come Edo, diede inizio ad un nuovo e rivoluzionario tipo di sushi: il nighirizushi.

Nighirizushi

Esso consisteva in un cumulo allungato di riso ricoperto da una fetta di pesce, inoltre portò nella città una nuova modalità di consumo delle pietanze e una nuova modalità di ristorazione: il fast food.

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Viola Valsecchi
Frequento la classe V Ginnasio alla scuola “alle Stimate”, a dicembre compio 15 anni e vengo da Ca’ di David, fuori Verona. Ho scelto il liceo classico perché le materie umanistiche mi hanno sempre affascinata, in particolare il greco ed il latino che prima conoscevo solo perchè le avevo sentite nominare; ora mi hanno aperto la mente, la filosofia di queste due lingue è incredibile, ti fa vedere un altro lato delle cose che ti circondano tutti i giorni. Le mie passioni sono il teatro e la danza, infatti pratico hip-hop, che mi diverte un sacco, mi aiuta a lasciarmi andare e a sfogarmi dopo lo studio. Il teatro invece mi aiuta molto per me stessa, quando ero più piccola ero molto timida, faticavo ad aprirmi con le altre persone se non erano loro a fare il primo passo, ora invece sono molto più estroversa e sicura di me, il palco mi ha aiutata molto.

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