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Il termine “oroscopo” deriva dal latino horoscopus, che a sua volta viene dal greco ωροσκοπος, horoscopos, che contiene il sostantivo ωρα, hora, ovvero “durata di tempo”, e il verbo σκοπεω, skopeo, che significa “osservare”: quindi letteralmente “osservare l’ora”.

È la divinazione dell’astrologo, ovvero colui che pratica l’astrologia, una moltitudine di credenze e tradizioni che non si basano sulla scienza, ma che sostengono che i moti e le posizioni degli astri nello spazio (stelle, pianeti, satelliti naturali…), rispetto al nostro Pianeta, influiscano su determinati eventi dell’uomo, stati d’animo e situazioni.

L’astrologia prima indicava tutto il mondo scientifico e non questo campo di osservazione generale, ma oggi con questo termine ci si riferisce solo a una parte. Non va confusa, infatti, con l’astronomia, che invece è lo studio scientifico dei movimenti e delle proprietà fisiche, chimiche e temporali degli elementi che formano l’universo.

Le origini dell’oroscopo e dell’astrologia

Le origini dell’astrologia in generale sono millenarie: l’uomo ha iniziato a praticarla durante la rivoluzione neolitica con la comparsa dell’agricoltura, quando ha iniziato a fare tentativi di misure e previsioni stagionali e poi ha scoperto le fasi lunari (che condizionavano le maree e i corsi dei fiumi), che influivano nella vita di tutti i giorni.

Per quanto concerne, invece, le civiltà, antiche successive, tra le quali quella babilonese, indiana, cinese e maya, si sa per certo che ciascuna avesse sviluppato una propria astrologia e che questa avesse un ruolo importante.

Le prime testimonianze ci provengono dai Babilonesi, però i principali manuali astrologici più antichi sono datati al II millennio a.C. presso le corti mesopotamiche. Tutto ciò viene trasmesso a noi per mezzo degli Egiziani, Greci, Romani e Arabi.

Le origini dei segni zodiacali sono un retaggio dei Babilonesi, mentre l’iconografia zodiacale risale al tardo Egitto, quando gli Egiziani assegnarono a ogni gruppo un geroglifico, rappresentate un animale o un simbolo generale.

Tra i maggiori obiettivi dell’astrologia antica vi erano le predizioni dei cambiamenti stagionali e dei possibili futuri eventi sfavorevoli come guerre, carestie, crisi e capovolgimenti politici, e in ambito religioso, l’interpretazione degli eventi celesti in quanto, secondo le credenze del tempo, segni nella comunicazione tra l’uomo e le divinità.

L’utilizzo dell’astrologia come oroscopo di singoli individui e non solo, si ha più tardi.

In età più moderna

Con la rivoluzione scientifica, la rivoluzione copernicana e l’affermazione del sistema eliocentrico, progressivamente l’astrologia venne considerata una pratica dell’occulto e una pseudoscienza, proprio per la mancanza di fondamento scientifico alle sue teorie.

Ad oggi l’Oroscopo

Quello più comune che, la maggior parte delle persone legge sui giornali o sente alla radio tutti i giorni, è l’oroscopo segno-solare che si basa sulle predizioni riguardo il nostro segno zodiacale.

Per quanto riguarda le descrizioni di noi stessi, il segno zodiacale rappresenta lo schema più generale rispetto alla descrizione totale che si potrebbe avere: infatti se si ha l’interesse e la voglia di sapere cos’altro le stelle dicono su di noi, dobbiamo calcolare anche l’ascendente e il tema natale.

Innanzitutto: segni zodiacali

Le stelle dello zodiaco (che è una fascia della volta celeste) sono state raggruppate in dodici costellazioni, a cui vengono attribuiti diversi simboli animali e alle quali corrispondono i dodici segni zodiacali. A queste costellazioni si aggiunge anche quella dell’Ofiuco che però non è totalmente considerata tra i segni. Questi sono inoltre divisi in segni d’acqua, fuoco, terra e aria.

L’ascendente

Oltre al segno zodiacale si ha una maggiore e più dettagliata identificazione di una persona con il suo ascendente. Questo è il punto dello zodiaco che interseca l’orizzonte terrestre ad est al momento della nascita di un individuo, ovvero rappresenta il segno zodiacale che stava sorgendo al momento della nascita.

Si calcola oltre che con la data del compleanno, anche con l’ora esatta, e specifica il carattere dell’individuo con ulteriori particolari: ne determina le relazioni con gli altri e i comportamenti nei diversi ambienti e situazioni, letteralmente l’esteriorità in genere.

Il tema natale

Si tratta della rappresentazione grafica del posizionamento dei pianeti nel momento della nascita di una persona. Si calcola in base all’ora e il luogo del compleanno ed è unico per ogni individuo. (A differenza del segno zodiacale e ascendente che possono essere uguali).

Il tema natale è di fatto una circonferenza suddivisa  in 12 segni e in 12 spicchi che rappresentano le dodici “case” astrologiche, ovvero dodici aree della vita:professione, famiglia, relazioni a due, comunicazione, beni materiali, ecc. 

Spiega la vita in diversi ambiti e situazioni, in modo molto più specifico del segno zodiacale e dell’ascendente.

I pianeti che consulta si dividono in tre tipologie principali: personali (della personalità) e sono la Luna, Mercurio, Venere e Marte; sociali, ovvero Giove e Saturno; transpersonali che riguardano le generazioni.

Credere o non credere?

Tra gli astrologi e i grandi scienziati, sono secoli che si porta avanti questa battaglia. La scienza sostiene che ormai, nel 2021, gli oroscopi e le predizioni di questo genere siano una grande truffa, invece gli astrologi le difendono in ogni modo.

Quello che sia giusto o no, tra i due lati della medaglia, è ovviamente differente per ogni persona, ci si può credere come no, certo è che questo mondo affascinante e misterioso intriga sicuramente un po’ tutti.

Chi, nella vita, non ha mai dato un sbirciatina all’Oroscopo? 

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Ho 14 anni. Sono nata il 7 novembre del 2005 e sono del segno dello Scorpione. Sono una persona con un carattere molto altalenante, a tratti estroverso e allegro, ad altri introverso e riservato. Vivo a Caprino Veronese, in provincia di Verona. Frequento la seconda superiore, V ginnasio, al Liceo Classico dell’Istituto Stimate. Le materie che preferisco sono quelle umanistiche: più di tutte la letteratura e le lingue. La scelta di questo indirizzo è stata un puro colpo di fulmine, io ero prontissima a intraprendere la strada del linguistico, ma, trovandomi per caso alla presentazione del Classico, mi sono completamente innamorata di questo liceo. Una parte fondamentale delle mie giornate è ricoperta dalla musica: è una delle mie più grandi passioni e ci sono molto legata, il genere che ascolto io è l’indie italiano. Per il futuro non sono ancora certa della mia strada, ma mi affascinano le lingue, la psicologia e anche lettere.

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