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Pensiamo di essere gli unici capaci di dimostrare amore con palloncini, rose e cioccolata? Lo sapevate che anche gli animali hanno straordinari modi di corteggiamento? Alcuni si mostrano più forti, più colorati o appariscenti, altri si esibiscono con ammalianti danze o canti e si scambiano addirittura “regali”. La natura ci sorprende proprio quando credevamo di esserle superiori, almeno in amore. Ma cerchiamo di non dimenticare quanto questo ci circondi ovunque, a partire dall’ambiente e dalla sua fauna.

 Il 14 febbraio è la festa degli innamorati. In occasione della celebrazione dell’amore in tutte le sue forme e sfaccettature, il WWF, organizzazione non governativa di protezione ambientale, propone un’ulteriore punto di vista: quello animale. E, soprattutto, mostra quanto l’impatto dell’uomo influisca sui rituali di corteggiamento, accoppiamento, e, quindi, sulla vita. Con la campagna “Adotta una specie”, anche a san Valentino si possono donare opportunità di vita alle specie in pericolo. Alla propria metà, un certificato di adozione personalizzato. All’associazione, fondi per salvare dall’estinzione milioni di animali e i loro ecosistemi. Un regalo ad impatto zero, un regalo per l’ambiente

La campagna

“Adotta una specie” è una campagna di WWF, World Wildlife Fund, nata come modo alternativo per rendere sempre più reale la battaglia contro l’estinzione di specie a rischio, raccogliendo fondi necessari alla loro salvaguardia e a quella dell’ecosistema in cui vivono. È un’iniziativa che pare divertente, adatta a tutti, ad ogni occasione, un regalo capace di conciliare originalità e azioni concrete. È un modo per sentire vicino a sé uccelli esotici o grandi mammiferi africani, un modo per rimediare agli sbagli umani. Panda, koala, pinguino, orso polare, tigre, tartaruga o orso bruno. Per ogni animale proposto un aiuto, un cambiamento. Dopo la donazione, si riceve un kit digitale a impatto zero con un attestato di adozione dell’animale selezionato a nome del destinatario e, se richiesto, un piccolo peluche. A san Valentino, lo scopo è dare a questi animali la possibilità di sperimentare i rituali di corteggiamento, messi a rischio dalle azioni dell’uomo. Il miglior modo di celebrare l’amore!

Il problema

Cambiamento climatico, deforestazione, bracconaggio; inquinamento acustico, luminoso e da plastica. Ecco alcuni dei motivi per cui l’uomo e le sue abitudini sono dannosi per la fauna. Nonostante il Green Deal, approvato dall’UE il dicembre scorso, la situazione sembra in parte già scritta e irreversibile. Nel corso del tempo, queste azioni hanno posto i delicati processi per la riproduzione animale in pericolo, fermando rituali svolti da milioni di anni, compresi i più creativi e sorprendenti. Quello che può sembrare solo istinto di sopravvivenza e continuità per la specie, si dimostra essere un vero trionfo di colori, suoni e condivisione.

Cervi maschi che combattono per corteggiare la femmina

Ogni individuo maschio di diversa specie, infatti, presenta il proprio particolare modo di corteggiare la femmina. Alcuni, come bisonti, cervi nobili o lepri europee cercano di mostrare la propria forza per conquistare la compagna attraverso lotte o poderosi bramiti, dimostrando ai contendenti convinzione e ottima salute fisica. Questo fattore infatti condizionerà la scelta della femmina per un individuo che possa garantire un’ottima progenie. 

Altri maschi, invece, come quelli di pavone, si impegnano in gare per l’esibizione dei propri colori, delle loro code appariscenti che attraggano a sé le femmine, davvero difficili da soddisfare. In quanto ad esibizionismo, anche lo struzzo maschio non è da meno: una danza di rotolamenti a terra e sbattimento d’ali richiama la partner all’accoppiamento. Nel frattempo le gru, con un tipico richiamo, iniziano un romantico passo a due tra terra e immersioni acquatiche.

Due libellule che, durante l’accoppiamento, si uniscono in una forma a cuore.

Per gli svassi maggiori il rituale prevede un simbolico scambio di piante acquatiche nel becco, stringendosi petto contro petto dopo immersioni insieme. Anche cavallucci marini e libellule intrecciano i propri corpi o incrociano code fluttuando nell’aria o nell’acqua, spesso ricostruendo forme simili a cuori.

Basta guardarsi attorno per capire che siamo circondati da amore. Gli animali non sono plateali, a loro basta una dimostrazione, pochi colori, gesti di condivisione. A volte serve solo osservare. In silenzio hanno portato avanti la vita per milioni di anni, e adesso noi la stiamo mettendo a rischio. Solo questi piccoli gesti rendono possibile la loro riproduzione, e quindi la vita di tutti. Donare loro la possibilità di amarsi è il gesto d’amore più grande per l’intera Terra.

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Abito a Sirmione, sul Lago di Garda. Amo il mio paese, le sue bellezze culturali e paesaggistiche, che mi hanno resa un’entusiasta osservatrice della maestosità della natura. Dall’esigenza di immortalarla nasce una mia passione: la fotografia. Viaggiando per il mondo o stando a casa, mi ritrovo facilmente con una fotocamera pendente al collo. Scrivere è un po’ il salvagente della mia anima, ciò che mi permette di tenere a galla pensieri profondi o personali, situazioni che mi toccano dall’interno. Mi incuriosiscono molto la cultura e letteratura delle lingue antiche, dal greco al latino, il loro modo di influenzare la vita di tutti i giorni, sentendole vicine seppur a distanza di centinaia di secoli. Comunicare e studiare in generale mi hanno sempre stupito per il modo in cui aprono mente e occhi su milioni di idee e possibilità. Mi affascinano anche la scienza dell’astronomia e la medicina, nella quale ripongo le mie ambizioni future, probabilmente nel campo della psichiatria o neurochirurgia, con l’intento di aiutare gli altri scoprendo sempre più il meraviglioso strumento che è la mente umana.

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