“Ok”, la parola che tutti usiamo, ma di cui nessuno -quasi- conosce il significato

“Ok” è un termine di uso comune che indica assenso, conferma, accordo; ma qual è il suo vero significato?

Tempo di lettura articolo: 2 minuti

Vi siete mai resi conto di quante volte nell’arco della giornata usiamo il termine “Ok”? Da dove deriva questa parola, usata in tutto il mondo, e quando è entrata in uso?

Sulle origini di questo sostantivo ci sono moltissime opzioni, tanto credibili e basate su fatti storici documentati, quanto leggendarie e fantasiose. 

Origine semitica

simbolo della mano per indicare la parola “OK”

Partendo da una delle ipotesi più antiche, sembra che l’origine della parola arrivi direttamente dalla Grecia, madre della cultura occidentale, dove alla domanda “come va?” si rispondeva όλα καλά (“tutto bene”). Significati annessi sono stati rinvenuti tra alcune popolazioni native americane e dell’Africa occidentale e sembra che siano poi giunte agli altri popoli attraverso le migrazioni e lo schiavismo. 

Origine politica

Martin Van Buren, denominato “Old Kinderhook”

Secondo lo studioso statunitense Allen Walker Read, invece, la parola nacque a Boston, Stati Uniti, nel 1963 come errore di ortografia dell’espressione “all correct” (“tutto a posto”). Alcuni sostenitori di Read affermano che a favorirne la diffusione siano state le elezioni presidenziali 1840. Uno dei candidati in corsa  era il presidente uscente Martin Van Buren, nativo di Kinderhook e soprannominato per questo “Old Kinderhook”. Per sostenerlo venne fondato a New York l’Old Kinderhook Club, abbreviato in O.K. Club, e iniziarono a fare propaganda per Van Buren usando lo slogan “Vote for OK”. 

Questo uso del termine entrò ben presto a far parte del linguaggio comune fino a diventare, ad oggi, la parola più utilizzata al mondo. 

Origine militare

L’ipotesi forse più famosa e conosciuta è quella secondo cui, durante la Seconda Guerra Mondiale, i soldati americani dopo una battaglia facevano un giro di perlustrazione per contare o recuperare i soldati rimasti uccisi. Alla fine scrivevano su una bandiera il numero dei morti seguito dalla lettera K, l’iniziale di “Killed” che in inglese significa “uccisi”. Quando, in rari casi nessuno era morto, sventolavano la bandiera con scritto “OK”. Ossia zero uccisi. Quando poi gli alleati giunsero in Italia, passarono il detto ai nostri compatrioti, contribuendo così alla sua diffusione.

esercito americano esultante

Nonostante questa parola sia in circolazione da moltissimo tempo, la data simbolica prestabilita per la sua prima documentazione scritta è il 23 marzo 1839. 

Ciò significa che quest’anno è il suo 182esimo anniversario!

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Sono una studentessa al secondo anno di liceo classico alle Stimate, mi chiamo Mariavittoria e abito nella provincia di Verona. Sono una persona solare e cerco sempre il lato positivo delle cose, mi piace contagiare gli altri con l’entusiasmo e vedere in loro la serenità che provo a trasmettere. Nel tempo libero mi piace disegnare, ascoltare musica di vari generi e trovare sempre nuovi passatempi, ma più di tutto mi piace dormire. Pratico uno sport a livello agonistico tre volte a settimana e partecipo a diversi corsi extrascolastici. Il fine settimana (oltre a dormire molto) cerco di “staccare la spina” dalla frenesia di tutti i giorni e mi distraggo uscendo con gli amici e guardando serie tv. Non ho un’idea precisa su un eventuale professione dopo gli studi, ma ciò a cui aspiro è trovare un lavoro che mi piaccia e, soprattutto, che mi permetta di viaggiare il più possibile. Mi piacerebbe molto fare l’esperienza di studio all’estero durante il liceo.

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