La campana di Torre dei Lamberti e la leggenda della Marangona

Tutti conoscono Torre dei Lamberti, uno dei simboli della città di Verona, situata nei pressi di Piazza delle Erbe, ma pochi hanno sentito parlare della leggenda che si cela dietro alla costruzione della Marangona, una delle due campane presenti nell’edificio.

Le campane di Torre dei Lamberti, fra cui la famosa Marangona
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Se state passeggiando per le vie della città di Verona, difficilmente il vostro sguardo non si poserà su Torre dei Lamberti, un importante punto di riferimento nel paesaggio urbano, che con i suoi 84 metri d’altezza, rappresenta uno dei principali simboli storici e cittadini

Non tutti, però, sono a conoscenza della leggenda che avvolge la costruzione dell’edificio, e in particolar modo l’origine di una delle due campane che un tempo risuonavano dalla sua cima. 

Torre dei Lamberti

Durante gli inizi del dodicesimo secolo, l’area nei pressi di Piazza delle Erbe era di proprietà della facoltosa famiglia dei Lamberti che, come era consuetudine per le prestigiose casate nel Medioevo, ci aveva fatto costruire un edificio con un’alta torre. La leggenda narra che poco prima dell’inizio dei lavori per la realizzazione dell’edificio la matrona della casata dei Lamberti venne a conoscenza del tradimento del marito, che aveva intrapreso una storia d’amore incestuosa insieme alla moglie di un falegname. Così la donna, su tutte le furie, presa da un momento d’ira incontenibile, uccise l’amante

Poco tempo dopo, però, l’assassina, pentita per la sua azione decisamente impulsiva, cercò l’assoluzione per il suo delitto nel segreto del confessionale, e il prete a cui svelò la tragica vicenda le propose una pena davvero insolita

Egli, infatti, le ordinò di far erigere un’alta torre e di posizionare sulla cima di questa una campana che, suonando ad ogni ora, le ricordasse il delitto commesso fino alla fine dei suoi giorni. 

La campana prese così il nome di Marangona, dal termine dialettale “marangon”, ovvero falegname o carpentiere. Secondo la tradizione, inoltre, la testa di donna scolpita nella sala d’accesso al palazzo, dove si innesta la Torre dei Lamberti, rappresenterebbe l’effigie della Marangona

Tuttavia la realtà è ben diversa dalla leggenda, e sicuramente meno sorprendente. Il nome della campana, infatti, viene fatto risalire alla Marangona di San Marco a Venezia, ovvero una campana la cui funzione era quella di segnalare i turni di lavoro dei cosiddetti “marangoni”, cioè i falegnami e più genericamente tutti gli artigiani ed i carpentieri. 

La storia della Torre dei Lamberti

Nel corso del dodicesimo secolo in tutte le città d’Italia erano sorte numerose torri, che servivano per la difesa in caso di un attacco da parte nemica, ma rappresentavano anche un simbolo di stato sociale per le famiglie che le possedevano. Fra queste si può contare anche la famosa Torre dei Lamberti, edificata intorno al 1172 nelle vicinanze dell’antico foro romano, ovvero Piazza delle Erbe

La scala che porta alle campane della Torre dei Lamberti

L’edificio è caratterizzato dai differenti stili impiegati per la sua costruzione. Il basamento, come il Palazzo della Ragione, è realizzato con il tipico alternarsi di mattoni e tufo del romanico veronese, mentre il resto della torre è costruito in mattoni

Nel 1295 furono installate sulla cima della torre le due caratteristiche campane: la Marangona e il Rengo, le cui funzioni erano quelle di segnalare le riunioni dell’Arengario, ossia il consiglio cittadino, e di chiamare a raccolta tutti gli abitanti della città allo scoppiare di incendi oppure di guerre. Notizie successive narrano di un fulmine, che nel maggio del 1403, fece crollare la sommità della torre. A tale episodio seguirono i lavori di restauro e innalzamento, che però iniziarono solamente nel 1448 e terminarono tra il 1463 e il 1464. Durante questi lavori avvenne la realizzazione della cella campanaria ottagonale, dalla quale si aprono alte bifore gotiche realizzate in pietra. Tra 1779 e 1798 venne aggiunto il famoso orologio, vista la notevole altezza di 84 metri della torre, visibile da tutta la città. 

Nel 1972, infine, la torre venne aperta al pubblico per consentire a turisti e veronesi di godere del magnifico panorama della città.

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