Tempo di lettura articolo: 4 minuti

Immagine in evidenza: Nicole Corradini (seconda da destra) con le compagne di squadra

Nicole Corradini, 17 anni, frequenta il liceo scientifico Alle Stimate di Verona. Dedica la sua vita al pattinaggio artistico a rotelle, disciplina di cui, dall’ottobre al novembre 2022, si sono tenuti gli World Skate Games, i Campionati Mondiali, a Buenos Aires.
Con il suo Pas de quatre, il quartetto Celebrity di Artiskate (Anna Miglioranzi, Giada Togni, Michela Vesentini e Nicole Corradini) si aggiudica il terzo oro mondiale per la categoria quartetti senior, dopo quello di Asunción e Barcellona nel 2019. La coreografia di Sandro Guerra e la perfezione tecnica delle atlete rende Verona detentrice di un ennesimo oro mondiale.

L’intervista

Nicole Corradini

È ormai dello scorso novembre la vittoria per Nicole Corradini, ma le emozioni sono ancora vive e intense come in quella giornata. È così che la liceale racconta le sensazioni prima e dopo l’esibizione, svelando i retroscena della vita di una vincitrice, tra sacrifici, preoccupazioni e valori.

Cosa si prova a vincere una gara così importante?

«Sicuramente è una soddisfazione e un’emozione molto grande e unica, che fino allo scorso anno era un sogno che mi sembrava quasi irraggiungibile», spiega la giovane atleta. Infatti, dopo la medaglia d’argento agli Europei di Forlì, era rimasta nel quartetto la voglia di rivincita.

Quale è stato il percorso di preparazione?

«Il percorso di preparazione è stato abbastanza impegnativo e lungo, ma sempre affrontato con grande entusiasmo. Ci siamo allenate quasi tutti i giorni, circa due ore al giorno, da febbraio a fine ottobre. La stagione è iniziata a maggio con i campionati regionali e nazionali, grazie ai quali ci siamo qualificate per Europei e Mondiali. Ci sono stati momenti più difficili e altri meno, ma, grazie anche alle nostre allenatrici, siamo arrivate molto preparate».

Sono Sabrina Scatizzi e Stefania Poli le allenatrici del quartetto d’oro, le menti dietro alla straordinaria preparazione delle ragazze, che le ha portate a raggiungere l’eccezionale punteggio di 9,8 e un totale di 131.400 assegnato dalla giuria internazionale per tecnica e preparazione, distaccandole notevolmente dai rivali.

Com’è stato il viaggio e lo stare lontana da casa?


«È stata la mia prima trasferta così lontano da casa e da sola con la squadra; è stato un po’ complicato perché solitamente siamo accompagnate anche dai genitori ma, grazie all’aiuto delle allenatrici, è andato tutto al meglio. Il campionato si è svolto a Buenos Aires, in Argentina, una bellissima città, abbastanza povera ma molto accogliente. Una differenza che si nota è che rispetto al pubblico italiano o europeo, quello sudamericano è molto più caloroso e presente persino durante le prove. È stata una bellissima esperienza anche relazionarsi con tutte le nazioni del mondo e fare nuove amicizie».

Oltre 80 i Paesi partecipanti dai cinque continenti, più di 5.000 gli atleti iscritti, 130 le competizioni, 390 medaglie assegnate e oltre 600 eventi sportivi nelle città argentine. Gli World Skate Games del 2022 sono stati un evento ospitante 9 discipline del mondo del roller: Corsa, Artistico, Hockey Pista, Hockey Inline, Downhill, Roller Freestyle, Inline Freestyle, Skateboarding e Scootering.

Le Celebrity di Artiskate sul primo gradino del podio

Come concili la scuola con gli impegni sportivi?

«A volte non è semplice conciliare tutto, ma il fatto che sia un’attività che faccio sin da quando ero piccola mi ha aiutato ad organizzarmi al meglio. Spesso cerco di studiare appena ho del tempo libero in modo da non dover preparare tutto all’ultimo prima di una verifica».

Come pensi che lo sport possa aiutare i giovani? Come lo vivi tu?

«Io, personalmente, penso che lo sport sia una parte molto importante nella vita dei giovani: può aiutare ad organizzarsi, a creare molte amicizie all’interno della squadra e può essere un momento di svago. Inoltre, motiva al raggiungimento di obiettivi, anche se richiede parecchi sacrifici, ma che con passione vengono ripagati da grandi soddisfazioni».

Nicole è l’esempio di come lo sport, sicuramente non senza la determinazione, riesca a portare a importanti traguardi, non dovendo comunque rinunciare a un impegno di tipo scolastico. Oltre a questo, ci dimostra quanto, nonostante il proprio talento possa essere riconosciuto con medaglie e premi, si possa essere capaci di brillare anche senza l’oro di una medaglia, ma semplicemente facendo ciò che appassiona veramente.

Esibizione “Pas de quatre” del quartetto Celebrity di Artiskate (Anna Miglioranzi, Giada Togni, Michela Vesentini e Nicole Corradini) – Mondiali di novembre 2022
Articolo precedenteEx insegnante ritrova gli oggetti sequestrati agli alunni: “Quanti biglietti “cioccati”, era diventato un gioco.”
Articolo successivoCrisi Milan
Abito a Sirmione, sul Lago di Garda. Amo il mio paese, le sue bellezze culturali e paesaggistiche, che mi hanno resa un’entusiasta osservatrice della maestosità della natura. Dall’esigenza di immortalarla nasce una mia passione: la fotografia. Viaggiando per il mondo o stando a casa, mi ritrovo facilmente con una fotocamera pendente al collo. Scrivere è un po’ il salvagente della mia anima, ciò che mi permette di tenere a galla pensieri profondi o personali, situazioni che mi toccano dall’interno. Mi incuriosiscono molto la cultura e letteratura delle lingue antiche, dal greco al latino, il loro modo di influenzare la vita di tutti i giorni, sentendole vicine seppur a distanza di centinaia di secoli. Comunicare e studiare in generale mi hanno sempre stupito per il modo in cui aprono mente e occhi su milioni di idee e possibilità. Mi affascinano anche la scienza dell’astronomia e la medicina, nella quale ripongo le mie ambizioni future, probabilmente nel campo della psichiatria o neurochirurgia, con l’intento di aiutare gli altri scoprendo sempre più il meraviglioso strumento che è la mente umana.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here